Published On: Mer, Mag 22nd, 2013

Precisazioni del sindaco sul porto di Santa Margherita

Sulla ristrutturazione del porto di Santa Margherita ligure le polemiche sono inevitabili. Il progetto ultimo riproposto sembrava poter essere risolutivo per tutti, sulla carta. Ma le polemiche sono proseguite, una cosa normale in un Paese in cui sono oltre 300 le opere pubbliche bloccate da comitati, ricorsi al TAR etc. (meritoriamente oppure no, il dato è comunque preoccupante, visto che altrove le opere pubbliche si fanno ancora… Peccato, visto che l’Italia è stata la prima nazione in quasi tutte le opere pubbliche, dalla prima autostrada mondiale alle prime metropolitane, etc.)

Comunicato del sindaco di Santa Margherita

Sulla vicenda del Porto turistico sono comparse a mezzo stampa affermazioni quantomeno superficiali quando non addirittura scorrette .Questo il pensiero dell’amministrazione comunale, che intende rispondere a componenti la minoranza e comitati con una serie di precisazioni utili a ristabilire uno scenario di verità più volte leso da affermazioni faziose e desideri di protagonismo incompatibili con un interesse pubblico che pur si evoca ad ogni piè sospinto.

 “Ad esempio – spiega il vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici, Mario Fracchia – quando il consigliere Marsano afferma che nel 2008 furono date prescrizioni sulla rivisitazione del molo di sottoflutto, dimentica che queste prescrizioni consistevano in una sonora bocciatura del molo stesso e in non meglio precisati inviti a ridiscutere la sistemazione della zona sottostante il castello.

Con lo strumento urbanistico attuativo che lui invoca, risalente al 1997 e da noi revocato, non saremmo riusciti nemmeno a sostituire i container con servizi adeguati al contesto e al pregio ambientale della nostra marina. Era uno strumento ormai svuotato da una lunga serie di prescrizioni,indicazioni e censure. Questo dicono gli atti”.

 Sulla legge Burlando, inoltre, c’è chi ora invoca lo svenevole “ l’avevo detto, io”, facendo finta che la cronologia degli eventi sia sconosciuta ed i Cittadini possano essere ingannati facilmente dalle chiacchiere. Il Sindaco, Roberto De Marchi ricorda infatti che “La sentenza del porto di Ospedaletti è del 2013, mentre la procedura cosiddetta “Burlando” per l’approdo di Santa è stata avviata nel 2011, quando nessuno aveva la sfera di cristallo per ipotizzare quanto sarebbe accaduto. Tutto ciò non significa che si tratti di anni buttati, perché l’iter proseguirà nei termini consentiti dalla legge e nei modi indicati dall’amministrazione comunale”.

 Già, perché “troppi dimenticano che la Conferenza dei Servizi aveva richiesto espressamente alle società in gara di adeguare i propri progetti al PUC e dunque alle linee guida decise dal Comune “. Appare così pienamente soddisfatta anche la condizione indicata dal comandante Dario Savino del comitato Difendi Santa quando auspica “che il Comune possa a priori delineare le linee e guida e mettere i limiti”.

 “E i limiti – afferma De Marchi – nel PUC sono stati ampiamente delineati, ad esempio dicendo no a qualunque ulteriore ipotesi di allungamento del molo di sopraflutto, o calibrando attentamente le volumetrie del retroporto, dove l’attuale campo visivo, frutto dell’abbattimento dei ruderi dell’ex cantiere Spertini effettuato da questa e non da altre Amministrazioni, è stato pienamente salvaguardato”.

 “Siamo tuttavia contenti – conclude il Sindaco – che il comitato Difendi Santa apra alla necessità di una riqualificazione dell’area portuale. E’ un cambio di rotta inaspettato visto che fino ad oggi aveva solo detto un “No” a tutto tondo senza troppe preoccupazioni per lo sviluppo equilibrato della nostra Città”.

Gli ampliamenti del progetto "Porto Cavour"

Gli ampliamenti del progetto “Porto Cavour”

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