Published On: Mer, Feb 27th, 2019

Presentazione de “La Scelta” libro sulla Legione Straniera di Claudio Pagliaro, a Sestri levante, sabato 2 marzo

La Protezione Civile e Time for Peace organizzano Sabato 2 marzo alle ore 16, presso il ristorante Il Brigantino di Sestri Levante, la presentazione del libro di Claudio Pagliaro “La Scelta”, edizioni Chiarelettere.

L’incontro nasce da un episodio avvenuto nel corso della guerra in Bosnia (1992-1995), quando il responsabile della Protezione Civile Claudio Sangaletti stava portando preziosi farmaci a un ospedale pediatrico assediato da 2 anni dalle truppe paramilitari serbe-bosniache delle Aquile Bianche.
Il convoglio di aiuti umanitari viene intercettato e Sangaletti viene arrestato.
“…Improvvisamente, come in un sogno, un gruppo di soldati regolari incappucciati, con un’azione repentina, mi hanno liberato e scortato fino all’ospedale. Poi, così come sono apparsi sono scomparsi.
…A distanza di molti anni, mentre visitavo un campo della Legione Straniera, ho incontrato il Caporal maggiore Danilo Pagliaro e ho scoperto con grande emozione chi erano stati gli angeli che mi avevano salvato e liberato“.

Nel suo libro, Daniele Pagliaro spiega cosa sono le truppe della Legione Straniera, al di là dei miti, della realtà e delle falsità che si sono detti nel tempo a proposito di una “legione” che è diventata la più “filmica” della Storia. Dice Pagliaro:

Non saremo dei chierichetti, ma non siamo nemmeno assassini spietati che fanno il lavoro sporco per la Francia. La Legione straniera, in primis, è una branca dell’Esercito francese che accetta le varie nazionalità. In questo senso è un Corpo aggregante, qui non sei bianco, nero o giallo, non sei cattolico, islamico o animista, hai un kepì bianco, sei un legionario.

“La Scelta. La mia vita nella Legione straniera”, è stato scritto in collaborazione con Andrea Sceresini. (il primo, “Mai avere paura”, è diventato un best seller). Danilo Pagliaro, 61 anni, veneto, a 37 anni si è arruolato in Legione straniera in Francia… Ha partecipato a molte missioni, tra cui ex Jugoslavia, Afghanistan, Libano, Repubblica Centrafricana.

Vorrei sottolineare, sicuramente non serve ma mi piace farlo, che per trovare degli ufficiali ottimi e valorosi, non serve venire in Legione straniera”, continua Pagliaro. “Gli ufficiali con le “palle quadrate” ci sono in Legione straniera come nelle Forze Armate, sono in Italia e sono dovunque. Io parlo della mia esperienza lì ma perché da 25 anni non sono negli Alpini o nella Folgore ma sono in Legione straniera.

La Legione è nata il 10 marzo del 1831. La regola per cui bisogna consegnare un documento di riconoscimento valido è scritta dal 1831. Il problema è che, evidentemente, non si può negare che siano entrati criminali da noi, ma la realtà non è che la Legione straniera li vuole, la legge è quella. Oggi, anche se sei cittadino italiano o europeo, non vogliono la carta d’identità ma il passaporto, perché più difficilmente falsificabile. Quarant’anni fa, falsificare un documento era molto più semplice.

Si dice che siamo mercenari: io sono pagato dal ministero della Difesa francese, faccio parte dell’Esercito, nella specialità della Legione straniera. La Gendarmerie francese, ha la nostra stessa busta paga. E ho portato dei fogli che attestano che non siamo ricercati dalla Polizia ma che piuttosto lavoriamo insieme. La Legione straniera fa parte delle Forze Armate francesi. Ha una libertà molto ampia ma all’interno delle regole. In Legione puoi arruolarti fino a 40 anni, io ne avevo 37. Mi avevano proposto di fare la scuola Sottufficiali e non ho voluto.