Published On: mer, Mar 14th, 2018

Presenza di cromo esavalente nel territorio di Sestri levante. Aggiornamenti e informazioni

Corrediamo il precedente articolo sulla possibile presenza di superamenti della presenza di cromo esavalente nelle acque del territorio di Sestri Levante con alcuni informazioni aggiuntive, anche per evitare ogni ingiustificato allarmismo.
Il geologo Gian Paolo Chella precisa che le analisi (di fonte Arpal) sulle acque destinate al consumo delle famiglie sono nella norma. La questione per il geologo è:

Ciò che ho scritto sui Mugugni [pagina Facebook, ndr], ha sempre riguardato il monitoraggio eseguito da ARPAL sulla sua rete di pozzi/piezometri.
Allo stesso tempo non ho mai detto/scritto che l’acqua destinata al consumo umano è fuori norma, ma nemmeno che lo è (a norma) non essendo pubblicati i dati delle analisi relative al Cr esavalente sul sito della SAP.
Aggiungo che nel post non ho mai parlato di discariche abusive, ma che, a mio avviso, visto dove sono avvenuti i maggiori superi, potrebbe trattarsi di un inquinamento antropico e non legato a fattori “naturali”.
Inoltre, per essere chiari, nel post non ho scritto quali possono essere le
conseguenze per la salute umana che si può comunque trovare al seguente link:
http://www.salute.gov.it/…/parametri/scheda_CROMO.pdf

SI dovrebbe quindi per il geologo:
a) Capire se ci potrebbero essere contaminazioni tra le diverse profondità;
b) Capire come mai i superi riguardano soprattutto i rilievi eseguiti nelle zone centrali di Sestri Levante, più che l’area del torrente Petronio (dove si potrebbero immettere i minerali delle ex discariche FIT) o nella zona vicina alle miniere di Libiola (altra zona potenzialmente oggetto di discariche abusive). Se fosse una questione di cromo di origine naturale (da rocce basaltiche), i dati anormali riguarderebbero o le foci dei torrenti o zone come Santa Vittoria etc…
Secondo Chella quindi non si tratta di allarmismo, ma di sollecitare i soggetti gestori (Iren e Società acqua potabile), ai quali si chiede un maggiore e migliore accesso ai dati.
Dati che avrebbero solo valori medi, mentre sarebbe opportuno conoscere anche gli scostamenti max/min.
Altra questione cui sarebbe opportuno avere notizie è il possibile arrivo di inquinanti MTBE dal territorio di Casarza ligure, oggetto di uno sversamento pochi anni fa.

  • L’azione cancerogena del cromo esavalente è certificata per inalazione. Su altre forme di assunzione di cromo 6 vi è sicuramente un’azione sulle epidermidi e sullo stomaco.

– Domani, giovedì 15 marzo-  i soggetti preposti alle reti idriche urbane di Sestri levante dovrebbero rilasciare delle dichiarazioni ufficiali.

– Alcuni ex operai della Fit ci hanno riferito che il cromo utilizzato per i tubi prodotti nella fabbrica veniva immesso in alcune vasche, da cui poi veniva immesso nella rete fognaria. Secondo altri invece è stato sicuramente portato anche nella discarica del Bracco, dove -essendo una pasta semiliquida- veniva buttato in vasche fatte con detriti di sassi e terra.

Problemi simili di presenza di cromo esavalente si sono evidenziati in diversi comuni italiani tra cui alcuni nella Riviera di Levante inclusa  Borghetto Vara.

– Una possibile causa -oltre alle vecchie industrie- potrebbe essere il rilascio di cromo da parte di rocce basaltiche come il serpentino.

Di seguito alcune informazioni sui nuovi limiti sulla presenza di cromo esavalente nelle acque. (Fonte). In questo link della Gazzetta Ufficiale vi è il testo del decreto legge in cui un valore di riferimento veniva alzato a 10μg/l.

Limite per il Cromo e per il Cromo esavalente nelle acque sotterranee e superficiali destinate alla produzione di acqua potabile

Il cosiddetto “Codice dell’Ambiente” (D.Lgs. 152/2006) nella parte relativa alla qualità delle acque sotterranee definisce, per il parametro CROMO ESAVALENTE, una concentrazione soglia di contaminazione pari a 5 μg/l, “valore al di sopra del quale occorre la caratterizzazione del sito e l’analisi del rischio”. In sintesi quindi:

  • CROMO TOTALE: limite per acque sotterranee e acque destinate al consumo umano 50 μg/l
  • CROMO ESAVALENTE: limite per le acque sotterranee 5 μg/l
  • CROMO ESAVALENTE: limite per le acque destinate al consumo umano 10 μg/l