Published On: mer, Lug 11th, 2018

Presenza di rame, nickel, cromo e cadmio nel mare di Sant’Anna: indagini in corso

Il Movimento 5 Stelle riferisce di analisi condotte da Arpal sul litorale nella zona di Sant’Anna a Sestri Levante, in cui si sarebbe verificato un supero netto dei valori di alcuni metalli potenzialmente tossici per la salute. Secondo i 5Stelle si tratterebbe di “materiale utilizzato per il ripascimento” di un tratto di scogliera posto vicino ai tunnel.  Negli anni ’90, quando le “piscinette” di Sant’Anna sono state cancellate, tutte le spiagge della zona di Sant’Anna sono state ingrandite con ghiaia ricavate da cave che conteneva -come si disse subito- serpentinite verde (amianto).

Invece -riguardo ai metalli pesanti e tossici- la loro presenza risultava evidente da diverse analisi condotte nella baia di ponente, soprattutto nella zona della foce del torrente Gromolo. I metalli derivavano sia dalle ex miniere di rame di Libiola, sia dai materiali della ex fabbrica di tubi FIT Ferrotubi, che utilizzava minerali come il cromo etc. per rifinire le tubazioni prodotte in acciaieria e poi lavorate nel tubificio.
Quale sia invece la causa della presenza di minerali lungo il litorale nordovest di Sestri levante, l’area del tunnel è ora soggetta a sequestro dei Carabinieri forestali. Il M5S chiede di stabilire da dove proviene il materiale del ripascimento della scogliera, che è comunque vicina a spiagge molto utilizzate dai residenti.
Se non andiamo errati, in quella zona, dove vi erano delle bellissime acacie e della flora mediterranea perfetta per mascherare almeno in parte la colata di cemento del tunnel, nei primi mesi del 2018 sono stati eseguiti dei lavori: la vegetazione è stata sradicata e con le ruspe è stata fatta una stradina (non accessibile per via di una piccola ringhiera) che prosegue per 100 metri verso Lavagna prima di finire sugli scogli. Nella zona vi è anche una baracca abusiva e pericolosa, visto il pericolo di piccole frane e delle mareggiate. Il “ripascimento” sarebbe stato eseguito proprio in occasione di questi recenti lavori.
Sembra anche che la provenienza della ghiaia sia proprio dalla foce del Gromolo. Ma allora ci chiediamo: perché prendere da una parte per buttare dall’altra e poi ricominciare daccapo?
Lo stabilirà l’inchiesta.
Intanto sarà presentata un’interrogazione alla Camera dei deputati dai deputati Traversi e Zolezzi. Un’altra interrogazione in Consiglio comunale, da parte del consigliere Fabio Sturla. Il consigliere regionale Fabio Tosi ha richiesto i dati Arpal.

LE NUOVE STRUTTURE DI CONTROLLO AMBIENTALE (2016)
Il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare è nato  con la soppressione del Corpo forestale dello Stato, integrato all’interno dell’Arma dei Carabinieri nel 2016.
Negli anni i Carabinieri hanno sviluppato anche competenze specifiche in questo campo con Nuclei specializzati come i Nac (Nucleo Anticontraffazioni Carabinieri) e Noe (Nucleo operativo ecologico), oltre all’attività dei Nas (Nucleo anti sofisticazioni).

Flora mediterranea e spontanea a Sant’Anna

Mini discarica abusiva a Sant’Anna

Sant’Anna, disegno del 1845