Published On: Ven, Lug 4th, 2014

Presenze d’Arte a Sestri Levante in estate, tra Museo e Torre dei Doganieri

Ecco tre eventi legati alla produzione artistica nella città:
– MuSel: presentazione della vetrina dedicata e intitolata alle “Presenze d’Arte a Sestri Levante” con le opere di Eugenio Mario Raffo, Italo Zetti ed Alfredo Gioventù 23 luglio 2014, ore 10.40;
– Presenze d’Arte a Sestri Levante, con Manuela Villani e Bianca Maria Zetti Ugolotti, 23 luglio 2014, ore 21.00, Piazzetta Bellotti
– Mostra alla Torre dei Doganieri: Frammenti di Italo Zetti, Gianni Bertini e Alfredo Gioventù, dal 24 luglio al 24 agosto 2014 Torre dei Doganieri inaugurazione 23 luglio 2014 ore 22.00

Lo sguardo degli artisti su Sestri Levante può diventare stimolo alla riflessione sulla identità della città e motivo di progettazione consapevole del futuro sociale, culturale e lavorativo.
Incontro Presenze d’Arte a Sestri Levante con Manuela Villani, Bianca Maria Zetti Ugolotti, Fabrizio Benente, Valentina Ghio.
Un incontro per approfondire la conoscenza e la riflessione sul valore dello sguardo dell’artista su Sestri L., in particolare nel secondo ‘900, a partire dalle figure di artisti sestresi che hanno accolto ed elaborato stimoli e frequentazioni con il mondo dell’arte.
Con la presenza di Bianca Maria Zetti Ugolotti che ha mantenuto vivo, in questi anni, il rapporto con Sestri Levante, ed il contributo di Manuela Villani, storica dell’arte.
Presentazione della vetrina “Presenze d’Arte a Sestri Levante” al Musel. Al secondo piano del museo una vetrina dedicata al lavoro di Eugenio Mario Raffo, Italo Zetti ed Alfredo Gioventù.
“Frammenti”. La mostra propone un gruppo di opere accomunate dall’interesse per il “frammento”, la “scheggia”, il “ritaglio” di tre artisti molto differenti tra loro per epoche e stili ma legati profondamente al nostro territorio.
Le opere di Italo Zetti, appartengono alla serie “Nudi tra i sassi”, sono acqueforti e disegni che preludono la serie “Sassi di Liguria” e segnano un importante momento di passaggio.
“E’ questo il luogo (Sestri L.) della ricerca più autonoma e personale, segnata dalla malattia cardiaca, dove l’esercizio disegnativo assume una maggiore scioltezza entrando a far parte di una riflessione più ampia e disillusa sulla relatività delle cose e sulle convenzioni sociali (…) l’opzione acquaforte sino ad allora mai praticata da Zetti, (…) rivela un intento discorsivo che punta a suggerire un dialogo ancora in fieri, sovrapponibile, aperto. (…) Nella concentrazione interiore degli ultimi anni, l’artista (…) traccia sulla carta, con l’acume visionario del philosophe e la sicurezza di un maestro
antico, la variabile e frammentaria apparenza delle cose.” G. Chelucci 2012.
Tre stampe di Gianni Bertini, (concesse da Bianca Maria Zetti Ugolotti ) sono a testimoniare la lunga presenza dell’artista sul nostro territorio, che ha attraversato da protagonista la realtà artistica internazionale della seconda metà del ‘900 con il suo linguaggio basato su una risignificazione collagistica di immagini tratte dai media e riportate su tela o metallo, su cui interveniva pittoricamente.
Alfredo Gioventù presenta l’opera “Panteophonia”. Proseguendo la sua trentennale ricerca finalizzata a trasformare in linguaggio artistico gli elementi naturali presentati nella loro oggettività, con una particolare attenzione ai sassi delle spiagge ed all’incessante lavoro del mare sulla loro forma e superficie, affronta, con quest’opera, le attuali tematiche tra
materia e smaterializzazione , immagine e realtà, virtualità e fisicità. Grumi di pietra si concentrano come note sulle immagini dell’ antica storia geologica di scogliere di carta.
www.fondazioneitalozetti.it
www.archiviogiannibertini.it
www.musel.it
info@alfredogioventu.it
orari apertura mostra alla Torre dei Doganieri: da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 21.30 alle 23.00; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30, dalle 18.00 alle 20.00, dalle 21.30 alle 23.00

Panteophonia - A. Gioventù

Panteophonia – A. Gioventù

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  1. Rino ha detto:

    Scusatemi,tra gli artisti non ci sarebbero alcuni giardinieri? Non fanno altro che inaugurare parchi! Senza giardinieri. Non serve fare parchi e mettere a dimora piante ed alberi se poi non vengono curati. Seccano!!! Ora,per esempio al posto dello Sterza,un altro parco! Ma di attrezzature sportive,degne di questo nome,non se ne parla? Non mi si venga a dire che le piscine,o il campetto di Trigoso o gli ammennicoli vari fatti giro per il paese, lo sono! Contrariamente come dicevano i latini: ” mens sana in corpore sano “,le panchine,sia per i vecchi che per i giovani,fungono,per la nostra amministrazione,da palestra. Si vede che a Sestri ci sono più ammalati del solito,e con i parchi prendono dell’aria buona e sana. Ma anche per costoro,bisogna vigilare,perché l’ospedale piano,piano,se lo stanno portando via!

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