Published On: Lun, Set 16th, 2019

Problemi -enormi- per le scuole liguri: niente didattica e mancanza di personale

L’opposizione di sinistra in Regione Liguria chiede più attenzione per la Liguria.
A giudicare dal caos di questi giorni, il problema individuato (carenza di personale) appare drammaticamente reale.
Anche se poi -come replica l’assessora regionale Ilaria Cavo:

“Sulla scuola non si scherza e invece Pd e Rete a Sinistra ci stanno purtroppo giocando. Troppo facile e puerile cavarsela con un comunicato stampa contro l’assessore regionale all’Istruzione per sollevare problemi di organico (per il tempo pieno e per gli insegnanti di sostegno). Ma hanno sbagliato destinatario: le competenze degli organici e di tutto il personale della scuola sono del Miur. Le loro rimostranze le mandino al ministero visto che nel vorticoso gioco di poltrone forse si sono dimenticati di essere al governo e di avere i loro referenti a Roma”.

Quali che siano le competenze il problema esiste. Non solo, a questo se ne dovrebbero aggiungere almeno altri due, legati alla didattica.

In questi anni di grave decadenza (i giovani rischiano di non conoscere molto più di 300 parole base della lingua in cui navigano (ciò nella “Società dell’informazione”).
Ciò avviene anche perché nessuno si occupa del compito dell’insegnamento scolastico: individuare la didattica migliore.
La didattica è stata sostituita dagli obblighi burocratici, e dai “laboratori didattici”, “Progetti” etc. Però insegnare ad aver passione per il sapere, e a conoscere le basi della scienza e della lingua, dovrebbe essere più importante.
Infine, c’è un altro problema: mancano gli “insegnanti”, ma la vera questione da porre non riguarda il sistemare alcuni giovani disoccupati, quanto piuttosto quella di trovare dei BRAVI docenti, non solo in grado di rispondere bene e a dei test o di sostenere un colloquio di concorso basato inevitabilmente su dati e nozioni a memoria…
Qualcuno sa davvero insegnare bene?
Se no che ci sta a fare la scuola?

Comunicato del PD e di Rete a Sinistra:
Cosa intende fare l’assessore regionale Ilaria Cavo per risolvere al più presto la carenza di personale scolastico, i tagli al servizio mensa e al tempo pieno di cui sono vittime molte scuole genovesi e liguri?”. A chiederlo, con un’interpellanza sono i consiglieri regionali del Pd ligure Pippo Rossetti e Giovanni Lunardon e i consiglieri regionali di Rete a Sinistra – Liberamente Liguria Gianni Pastorino e Francesco Battistini. “Il caso dell’Istituto comprensivo di Sestri Ponente, a Genova, dove le gravi difficoltà e la mancanza di personale hanno portato alla modifica dell’orario scolastico e quindi alla soppressione del tempo pieno per le prime due settimane di scuola – spiegano i quattro esponenti dell’opposizione – è la punta dell’iceberg di un problema che riguarda parecchie scuole genovesi e liguri. Molti istituti hanno persino rischiano di non aprire perché non solo mancano gli insegnanti (e in particolar modo quelli di sostegno), ma anche il personale Ata, che garantisce il pieno funzionamento della scuola. Una situazione gravissima che, naturalmente, ha forti ripercussioni sulle famiglie, già allo stremo dopo i tre mesi estivi di pausa didattica e che oggi, alla ripresa delle lezioni, devono far fronte a un’altra emergenza: la riduzione dell’orario”. Rossetti, Lunardon, Pastorino e Battistini ricordano che le soluzioni tampone trovate in alcuni istituti – all’Ic Sestri Ponente è stata sospesa anche la mensa e i pomeriggi scoperti sono stati affidati a una cooperativa, il cui costo è totalmente a carico delle famiglie per un totale di 100 euro a bambino – non possono essere la norma. Soprattutto, concludono i consiglieri regionali “occorre trovare una soluzione per i bambini affetti da varie disabilità, che non possono contare sul numero adeguato di insegnanti di sostegno. La Regione deve supportare le famiglie e garantire il diritto allo studio. L’assessore Cavo risolva al più presto questa situazione”.

Nave scuola Garaventa