Published On: Mer, Ott 7th, 2015

Prodotti agroalimentari e libero mercato, un convegno a Sestri levante

” Unione Europea e prodotti agroalimentari tipici liguri”
Sestri Levante, 12 ottobre 2015, ore 15.30
Ingresso libero previa prenotazione. A Sestri Levante un Convegno che esplora il tema delle denominazioni  UE (DOP, IGP, STG) dei prodotti agroalimentari tipici e delle opportunità economiche da essi create.

COMMENTO
I prodotti agroalimentari italiani generano 30 miliardi annui, ma una parte dell’opinione pubblica è contraria al TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti d’America.
Frutto di un nazionalismo agricolo alla francese, o in stile autarchia (si ricordi la Società Agricola Italiana Gomma Autarchica), in un intervento a RAI Radio Tre un ascoltatore (cui il conduttore Paolo Madron non ha obiettato nulla) sosteneva che il TTIP distruggerà la nostra economia, in quanto gli USA (odiati come ai tempi del fascio) “producono i nostri prodotti con marchi non originali”. Anzi “già lo fanno, dal momento che il mercato dei prodotti enogastronomici italiani contraffatti e realizzati all’estero vale già ora 60 miliardi all’anno”. Ma -SE già ora, senza il trattato di Libero Scambio, in tutto il mondo fanno il “parmezzan” invece del “parmigiano”, perché mai vietarci di incamerare almeno i vantaggi dell’abolizione dei dazi con gli Stati Uniti d’America, che darebbe oro alle nostre industrie manifatturiere e anche ai nostri prodotti agricoli ed enogastronici -che non hanno affatto bisogno di protezionismo fascistoide grazie alla loro qualità, soprattutto in un mercato ricco come quello nordamericano? Non serve tanto potenziare la catena dei prodotti “protetti”, quanto quella dell’imprenditoria, del libero mercato, della capacità di fare export. La via del protezionismo legislativo in salsa europea non è la sola strada maestra, anche se aiuta la produzione di qualità.

Veniamo al convegno sui prodotti enogastronomici liguri.
Ad oggi Liguria è “fanalino di coda” con soli 4 prodotti (1,4 % del totale nazionale) ma ha ampie potenzialità, perché sono quasi 300 (il 6% del totale nazionale) i prodotti  tradizionali agroalimentari liguri.

L’ottenimento di denominazione è un percorso articolato, ma è affrontabile: dal Convegno indicazioni ed esperienze per favorirne le attuazioni.

 Nell’anno dell’Expo italiana dedicata al tema centrale dell’alimentazione, il Convegno di Sestri Levante presenterà la grande opportunità delle denominazioni UE di prodotti agroalimentari  come base di  importanti e sostenibili comparti economici locali  (produzione, trasformazione, commercializzazione, turismo enogastronomico). Un settore così importante da attrarre anche la criminalità organizzata (agro mafia), e da qui la contingente revisione della normativa in termini di reati agroalimentari.

La Liguria è oggi “fanalino di coda” in questo processo, perché solo 4  (1,4% del totale nazionale) sono i prodotti agroalimentari liguri con denominazioni UE  ( le acciughe sotto sale del Mar Ligure, il basilico genovese, la focaccia di Recco col formaggio, l’olio Riviera Ligure).

Tra questi , il pesto alla genovese, il pesto d’aglio, la salsa di noci, la salsa di pinoli, il carciofo d’albenga, l’olivo taggiasca, lo zucchino trombetta, la panissa, la torta Pasqualina, la farinata  di ceci e quella bianca, la focaccia, la pànera…

L’ottenimento delle certificazioni in questione è un percorso  che parte dalla costituzione di un consorzio locale e dall’organizzazione di un dettagliato “disciplinare” per arrivare, tramite successiva domanda al Ministero delle Politiche Agricole, sino alla Commissione UE. Ma è un percorso affrontabile: dal Convegno di Sestri Levante indicazioni ed esperienze per favorirne le attuazioni.

Ecco il programma:

15.30 – ex Convento dell’Annunziata  – Sestri Levante
Introduzione dell’avvocato Laura Castagnola, dello studio Conte & Giacomini

Saluti del Sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio,  del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Alessandro Vaccaro, e  dell’Assessore Regionale Ilaria Cavo  (in via di conferma)

Relazioni di:
Giuseppe M. Giacomini, avvocato, in merito al  Reg UE 1151/12 che disciplina le certificazioni;
Sergio Carozzi , responsabile settore Servizi alle Attività Produttive e Commerciali della Camera di Commercio di Genova, sul tema delle certificazioni liguri;
Achille Tonani , di  Agroqualità spa /Gruppo RINA, che parlerà del “made in Italy”;
Francesco Santini , responsabile dell’area food del Dipartimento Certificazione ed Ispezione di Accredia;
Fabrizio Macrì , segretario generale della Camera di Commercio Svizzera , con un intervento in materia di prodotti certificati e rapporti Italia/Svizzera.

E’ prevista quindi una tavola rotonda, a cui parteciperanno, con le relative testimonianze:
Franco Bruzzo , Consorzio per la Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva DOP Riviera Ligure;
Lucio Bernini, Consorzio Focaccia di Recco col formaggio;
Oscar Cattaneo,  ISCOT Liguria;
Augusto Comes, Federcoopesca Liguria;
Roberto Panizza,  produttore di pesto e presidente Associazione Palatifini;
Roberta Cevasco , Università degli Studi in Scienze Gastronomiche di Pollenzo;
Lorenzo Montaldo, Slow Food Liguria.

L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti previa iscrizione presso la segreteria organizzativa Studio BC 010 0983860   segreteria@studiobc.it

L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Liguria, Comune di Sestri Levante, Ordine degli Avvocati di Genova, Expo 2015 Padiglione Italia, ed è stato accreditato con n. 2 crediti dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Genova.

Al termine una degustazione e show coking di prodotti tipici liguri, presenti anche 34 Tour Operators indiani (operanti nei settori di mercato luxury e weddings) provenienti dalla manifestazione fieristica  TTG  Rimini, per un tour conoscitivo nella nostra regione, organizzato dal Comune di Sestri Levante e dai Consorzi Sestri Levante HR e Sestri Levante In, in collaborazione con la direzione commerciale TTG Rimini e Planetaria Hotels.
pesto

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