Published On: Lun, Nov 10th, 2014

Progetto smart grid per Genova e il Levante

Nel caos che riguarda tutto il territorio italiano sale una sola certezza: che non servono gli interventi tampone, ma ci vuole una visione globale, e molto coraggio per creare strutture territoriali di sicurezza e infrastrutture per l’energia, da noi inesistenti per “merito” di chi si è venduto da 70 anni ai petrolieri ed esportatori di gas stranieri.
Per questo motivo mettiamo in rete queste note di Pier Luigi Caffese. Si tratta di fantascienza? Forse, però si tratta comunque di progettare reti e sistemi completi, non macchie di leopardo con spreco di denaro. Se è una provocazione, ha degli elementi da non sottovalutare, perché se il nullismo permane, ben vengano i suggerimenti futuribili. Interessante -in fondo- la proposta di incrementare la filiera dell’allevamento di pesce.
Qui in versione video. Qui l’intero documento (che include Milano e la Padana) di cui di seguito riproduciamo una parte.
Progetto smart grid Genova-Sestri Levante.

Ho progettato una smart grid a Genova molto diversa dall’attuale in quanto deve assicurare sicurezza al 100%(vedi acqua alluvioni e smart grid elettrica per eliminare blackout) ma deve concepire anche l’energia globale che spazia dai rifiuti alla filiera marina ed alla depurazione acque.Il Tigullio e Sestri Levante possono sinergizzarsi con la smart grid di Genova.
Azioni per una smart grid del Levante-Tigullio e Sestri Levante.

1.concepire una smart grid levante incluse valli retrostanti;

2.la smart grid elettrica deve essere indipendente da Genova ed utilizzare risorse locali: acqua,mare,sole,vento,biomasse marine e rifiuti;

3.plasma rifiuti modulare e non inceneritore, in quanto ho syngas e da esso biometano da mettere in rete gas o utilizzare come teleriscaldamento anche scuole-piscine e fuel flotte comunali;

4.depurazione tigullio alla tedesca con reuse co2 che produce syngas;

5. le alluvioni si evitano con il mio sistema di turbine variabili per i fiumi o torrenti che esondano. Solo l’Entella è un fiume ed ho consigliato il pompaggio Bisagno-Trebbia-Lavagna che poi diventa Entella. Se il mio progetto Po andasse in porto possiamo anche predisporre una condotta dall’Entella verso il Taro e Sestri Levante potrebbe salvare i suoi torrenti costruendo le condotte con turbine con scavalco a Montedomenico per congiungersi in discesa-risalita verso i pompaggi del Taro.
Questa tecnologia assicura energia in continuo ed un monitoraggio costante dei torrenti basata su app internet delle cose che è il vero motivo per cui non hanno saputo dare gli allarmi acqua a Genova.

6.Le applicazioni grafene navale potrebbero spostarsi alla Fincantieri di Riva Trigoso dato che Genova nel mio disegno dovrebbe diventare la città del grafene e si potrebbero costruire i dissalatori grafene alla Fincantieri di Riva T.

7. Sestri L. dopo l’industria navale e meccanica rivitalizzata con app grafene,dovrebbe costruire una nuova industria di conservazione che utilizza la filiera mare in termini moderni. Si possono effettuare accordi con i paesi africani non tanto per insegnare le nostre tecniche ma per comprare da loro specie pregiate che poi alleviamo all’ingrasso nel nostro mare in appositi cassoni di profondità da mettere sottoacqua alle profondità della specie allevata.Mi riferisco ai crostacei che dobbiamo importare piccoli da paesi africani e poi mettere nelle casse di profondità fatte da Fincantieri. Allevando batti batti e crostacei in quantità rilevante,possiamo costituire una filiera mare allevamenti che è impossibile a Genova. Le specie ittiche da allevare coprono quegli 8 mesi di fermo impostaci dalle leggi Eu.
Le gabbie-cassoni si possono mettere nel mare antistante Punta Manara e Punta Baffe,ma tengo a precisare che le gabbie sono diverse dagli allevamenti circolari di Lavagna di solo 3 specie,mentre a Sestri L.vorrei allevare cernie, gallinette, tonni, dentici, besughi, ricciole, morun o centrolofidi ottimi per contrastare le meduse polpi, seppie e tutti i crostacei. Poi Sestri ha un mio progetto salami di mare-bottarghe-musciami (filetti essicati ma non di delfino) e stock-baccala’ che riprende cosa si faceva in tempo di guerra a S.L. dove si essicava con sale fatto a S.Anna o Manara, i merluzzi e noi abbiamo vari tipi liguri adatti.In Francia producono con pesci locali e importano poco stoccafisso “Ragno” norvegese perchè caro.

Smart grid Genova (P.L. Caffese)

Smart grid Genova (P.L. Caffese)

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