Published On: Lun, Lug 11th, 2016

Proiezione del film Il nemico, un breviario partigiano, e incontro col musicista Massimo Zamboni (CCCP)

Mercoledi 13 luglio alle 21 incontro con un musicista particolare e impegnato: Massimo Zamboni.
L’incontro pubblico e gratuito si svolgerà presso la sala Agave dell’ex convento dell’Annunziata, nell’ambito della rassegna Estate al MuSel.

Incontro con Massimo Zamboni – Il Nemico. Un breviario partigiano, L’eco di uno sparo
Inizio ore 21.00
L’eco di uno sparo. La musica – come forma di narrazione e riflessione su temi storici e sociali – sarà il tema portante dell’incontro con Massimo Zamboni (musicista e compositore ex CCCP, ex Consorzio Suonatori Indipendenti). La serata – organizzata in collaborazione con Mediaterraneo e Associazione culturale Mojotic – inizierà con la proiezione del film “Il nemico – un breviario partigiano” e proseguirà poi con la presentazione e la discussione del recente libro “L’eco di uno sparo”. Insieme a Massimo Zamboni, interverranno e animeranno la discussione Renato Tortarolo (Il Secolo XIX) e Fabrizio Benente (MuSel).
Nel film “Il nemico – un breviario partigiano”, Massimo Zamboni si domanda quanto è stereotipata e quanto è viva la parola “partigiano”, sotto la regia di Federico Spinetti (Zurkhaneh‐ La casa della forza, 2011). Con un progetto che sa quasi di “reunion”, gli ex componenti dei CSI ‐ Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, con la cantante Angela Baraldi e il batterista Simone
Filippi – si incontrano nella splendida cornice del teatro di Gualtieri. Massimo propone un testo da mettere in musica: Il nemico.
Il film intreccia l’elaborazione musicale con la storia personale e familiare di Massimo Zamboni, tragicamente segnata da uno sparo. Un film musicale sulla Resistenza e le sue rappresentazioni.
Nel libro “L’eco di uno sparo”, con una scrittura diretta e una narrazione intensa, Zamboni ricostruisce uno spazio di dialogo e di confronto con la memoria di quegli anni. “Questa è la storia di mio nonno Ulisse e dei suoi sparatori che si spararono tra loro”. Massimo Zamboni affronta la storia più dolorosa e rimossa della sua famiglia e si ritrova tra le mani il volto sfinito di un intero paese, col suo eterno ripetersi di soprusi e di vendette. Il libro propone un viaggio nella memoria, un’indagine, ma soprattutto un canto appassionato in nome di tutte le creature.
Ingresso libero dalle ore 21.00
loc estate al musel

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