Pubblicato il: gio, Lug 13th, 2017

Proposta: come ridurre gli incidenti di escursionisti nel trekking in Liguria

Molti, troppi, incidenti caratterizzano l’escursionismo in Liguria, quest’anno. Così come sulle Alpi, incauti e ingenui abbondano anche lungo i sentieri del trekking in Liguria. E ormai quasi ogni giorno l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco di Genova deve intervenire in ogni parte della Regione. Con costi mostruosi e crescenti.

L’Associazione Mangia Trekking, che collabora in regime di Portocollo d’Intesa con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, con il Parco Nazionale delle Cinque Terre, con il Parco Regionale di Montemarcello Magra Vara, con il Parco Regionale di Porto Venere, e diversi Comuni di Lunigiana, Val di Vara ed Emilia, ha avviato la  campagna estate 2017, dedicata alla frequentazione in modo responsabile e  sicuro dei sentieri. L’associazione richiama l’attenzione di tutti gli appassionati di queste discipline sportive a frequentare i sentieri adeguatamente equipaggiati. Indica che sono necessarie calzature stagionali da trekking, zaini, berretti e bacchette per camminare, borracce, abbigliamento per la pioggia per il freddo imprevisto e medicinali di primo soccorso al seguito. Consultare preventivamente il meteo, avvisare sempre qualcuno circa il percorso ed avere al seguito l’apposita cartografia.
L’associazione ritiene doveroso ricordare il valore della prevenzione, sotto ogni aspetto. Sempre meglio prevenire che curare. Pertanto, osservando e comparando l’uso delle cinture di sicurezza dell’auto, che  hanno ridotto i danni alle persone in caso d’incidente automobilistico, allo stesso modo Mangia Trekking ritiene che idonei accessori ed attrezzature debbano essere usati lungo i sentieri, per ridurre le possibilità di caduta e d’incidente.

PROPOSTA DI PREVENZIONE Avanzata nella campagna estate 2017 dedicata alla frequentazione responsabile e sicura dei sentieri

Rivolta alle Amministrazioni Comunali, agli Enti Parco, agli Enti Regionali, ed alle Organizzazioni che effettuano il Soccorso. PREMESSA: Aumenta la frequentazione dei sentieri ed aumentano gli incidenti.  I costi per effettuare i Soccorsi sembrano divenire sempre più onerosi per la comunità.

LA PROPOSTA:

  1. Che di volta in volta, attraverso la stampa ed ogni altro mezzo di comunicazione, siano rese di pubblica conoscenza le distinte degli emolumenti spesi per ogni Soccorso.
  2. Che la persona soccorsa sul sentiero, se trovata con calzature, abbigliamento ed attrezzature palesemente non idonee, sia sanzionata.
  3. Chi ha iniziato un’attività sui sentieri in presenza di avverse previsioni meteo, e poi si infortuna (cioè chi non ha rispettato o fatto attenzione alle opportune previsioni meteo), sia sanzionato
  4. Chi si infortuna mentre cammina sul sentiero e parla al telefono cellulare, sia sanzionato

Nota: La Sanzione sia almeno il 20% del danno causato alla Comunità per soccorrerla. Il corrispettivo della Sanzione sia devoluto in beneficenza sul territorio in cui è avvenuto l’infortunio. Verso famiglie con persone diversamente abili.

CONSIDERAZIONI

  1. E’ una proposta di non difficile attuazione.
  2. Non implica alcun impegno economico
  3. Avvia una riflessione ed un ragionamento pubblico sui reali costi
  4. Mentre applica eventuali sanzioni esprime un’attenzione meritoria
  5. Si presta bene anche ad ogni “Test” di carattere temporale
  6. Non di difficile perfezionamento giuridico

Trekking sulla Palmaria