Published On: Mer, Mar 8th, 2017

Protesta delle guide turistiche a Roma. Le professioni non danno più reddito

Le guide turistiche sono di nuovo in mobilitazione per la tutela della propria professione e del patrimonio culturale italiano, messi a rischio da atti legislativi errati e da sentenze di tribunali amministrativi.
La situazione per chi lavora e per le aziende è sempre peggiore: siamo tutti circondati da tasse palesi e da balzelli occulti: siamo l’unica nazione con la “carta bollata”, il passaggio di proprietà di un’auto usata costa più dell’auto, in certi casi. Tutti chiedono “tutela” e “protezione” e “reddito garantito” ma se non ci sono denari pubblici (né privati) è bene al contrario ridurre i costi dello Stato e limitarlo alla funzione di regolatore liberale (con leggi che delegiferino) e non più di Stato padrone e modellato ancora sul sistema fascio-sovietico.

Per le guide turistiche “Manca totalmente una legge di riordino sulla professione. Ciò determina un grave vuoto che porterà alla concorrenza sleale in campo lavorativo e sociale, con un abbassamento della qualità delle prestazioni e dei compensi, favorendo solo gli interessi dei Tour Operator.
I rischi ora sono seri: diminuzione notevole del lavoro per le guide, calo di introiti per le loro famiglie, aumento dell’abusivismo, ma anche enorme diminuzione del gettito fiscale per le casse dello Stato”.
In Italia – unica al mondo per ricchezza e varietà dei Beni Culturali – alle guide turistiche è richiesta una elevata competenza data, oltre che dallo studio e dal continuo aggiornamento, anche da esami rigorosi di abilitazione alla professione.
Per questo motivo la “guida nazionale”, così come concepita dalla Legge 97/2013 non può essere una soluzione condivisibile. In Italia le competenze sulla specificità territoriale sono un valore, non possono essere viste come un ostacolo.
“Non si vuole chiudere le porte alla concorrenza, anzi, si richiedono solo pari competenze e pari condizioni fiscali per chiunque voglia svolgere questa professione, da qualsiasi paese provenga”.
Le guide del Coordinamento Nazionale Guide Turistiche, che include la maggior parte delle associazioni e sindacati di categoria di tutta Italia, scendono in piazza per protestare contro il continuo, sistematico tentativo di deregolamentazione della professione e indicono una manifestazione per martedì 14 marzo, a Roma, in piazza Montecitorio, dalle 10:00 alle 14.00.
“… Un vuoto normativo determinerebbe incertezza con conseguenze imprevedibili!
Infine, controlli e sanzioni contro l’esercizio abusivo della professione, chiunque lo eserciti, per arrestare fenomeni di elusione ed evasione”.
Coordinamento Nazionale Guide Turistiche