Published On: Lun, Giu 24th, 2013

Provincia finanzia con 2,3 milioni la formazione aziendale

Formazione continua personalizzata e flessibile per i lavoratori delle aziende di molti settori per rispondere alla pesantissima crisi economica sostenendo l’innovazione e la competitività che possono rafforzare e accrescere l’occupazione. Con questi obiettivi la Provincia di Genova finanzia per oltre 2,3 milioni di euro 250 azioni di formazione per oltre 2.000 occupati e liberi professionisti, fra gli altri nei settori marittimo-portuale, aerospaziale, per Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Erg, Asg e nei ‘green jobs’.

Tra gli interventi finanziati dalla Provincia sono 21 quelli per la formazione continua nel settore marittimo-portuale (‘blue economy’) con specifici percorsi rivolti fra gli altri a Costa Crociere, Culmv Paride Batini, Grandi Navi Veloci, Gruppo Rina e Ormeggiatori.
Altri 36 sono rivolti al settore di produzione aerospaziale, interessato a ristrutturazioni aziendali, con formazione specifica sulle nuove direttive EASA (Agenzia europea per la sicurezza aerea), le dinamiche dei mercati asiatici, la valutazione dei rischi e la sicurezza aeroportuale.
73 interventi sono state approvati in uno specifico piano aziendale della formazione che preveda anche l’utilizzo, per ulteriori azioni formative oltre a quelle finanziate dal FSE, dei fondi paritetici interprofessionali (alimentati, sempre per la formazione continua, da quote delle imprese e gestiti da organi paritetici tra aziende e sindacati). Tra i destinatari ci sono Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Erg e Asg Superconductors.
34 sono gli interventi dedicati invece alla formazione continua nei settori dell’edilizia, del risparmio energetico e delle attività ecosostenibili (green jobs), 48 riguardano attività diverse, con 4 specifiche azioni di aggiornamento per Poste Italiane e molte altre per il terzo settore e 32 riguardano liberi professionisti e lavoratori autonomi (consulenti finanziari, architetti, ingegneri, psicologi, tassisti, e altre categorie) per aggiornamenti nei loro settori.
Per finanziare tutti questi interventi, compresi 6 di riqualificazione per operatori socio sanitari che coinvolgono 198 lavoratori occupati, la Provincia ha impegnato risorse del Fondo Sociale Europeo (Asse I e Legge 236/93) per 2.325.808,80 euro complessivi.

Come si vede, al Tigullio non tocca praticamente nulla (con una popolazione che è il 25% di quella di Genova). Se è così, si capisce quale sarà il destino della città metropolitana: assolutamente simile a quello della “Provincia DI Genova”, con la città che divora la Provincia, mandando a bagno se stessa e la provincia. Si veda il caso del servizio di informazione turistica, che ormai -così come è ridotto- andrebbe abolito del tutto, mentre finché era centralizzato nel Tigullio funzionava. Il risparmio della centralizzazione a Genova si è tradotto in un servizio inesistente e in un costo esorbitante, nel più classico dei modelli di spreco “greco” o “italiano”…
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