Published On: Ven, Nov 11th, 2016

PUC di Chiavari: approvato il testo delle osservazioni di cittadini e associazioni

E’ tragicamente inevitabile che su un tema delicato come il PUC in una città ligure, terra devastata negli scorsi decenni da urbanizzazione speculative, ci siano guerre mondiali.
Sarebbe più opportuno realizzare sintesi che impongano le scelte migliori, a prescindere da partiti e fedi millenariste nella propria identità -politica e non solo.
L’obiettivo è quello di conciliare lo sviluppo dell’industria edile con il mantenimento dell’identità urbanistica, ambientale e del patrimonio edilizio (vedi Colonia Fara). Possibilmente smettendo di usare gli ostacoli della burocrazia ma valorizzando quelli del buon senso e della cultura urbanistica.

Il sindaco Levaggi dichiara: “Quella di oggi è una tappa importante per poter arrivare all’approvazione definitiva del Nuovo Piano Urbanistico, già adottato dal Consiglio Comunale. Dopo aver esaminato attentamente ed in modo approfondito le oltre 140 osservazioni e quindi aver dato voce ai cittadini, il Consiglio Comunale stamani ha approvato il testo definitivo in modo puntuale di tutte le schede oggetto delle Osservazioni stesse.

 

…Occorre sottolineare come già evidenziato dalla Regione Liguria, nell’ambito della valutazione ambientale strategica, che il documento del PUC è adeguato alle attuali esigenze di sviluppo della Città e del territorio, si tratta infatti di un documento che va incontro alle esigenze di salvaguardia del suolo delle nostre bellissime colline e dei terrazzamenti sul mare prospicienti il promontorio di Portofino e nel contempo dà gli indirizzi della Chiavari del futuro posizionata nel cuore del Tigullio.

Punta in poche parole ad avere poco consumo di suolo per privilegiare le ristrutturazioni e il “costruire sul costruito”.

Un altro punto importante è quello di aver individuato come strategica per la Città e il Comprensorio la zona dell’area di colmata che va dal Porto Turistico alla foce del fiume Entella, individuando in essa una zona di trasformazione a destinazioni direzionali, turistico-sportivo e residenziale, in tale area potranno venire espresse tutte quelle potenzialità imprenditoriali che porteranno occupazione e sviluppo all’intero Levante.

Riteniamo di aver fatto un ottimo lavoro per Chiavari, infatti il nostro superato PRG è dell’anno 2002, vecchio quindi di oltre dieci anni e non avere un nuovo piano adeguato alle più recenti normative avrebbe significato bloccare ogni tipo di attività imprenditoriale in città.

In sintesi, è un piano che caratterizza Chiavari come città di servizi, polo scolastico, centro di interesse culturale, turistico, sportivo e commerciale, nel contempo riesce a coniugare questi aspetti di sviluppo economico conservando e mantenendo intatti gli indirizzi di salvaguardia ambientale che sono alla base di una moderna pianificazione territoriale ed urbanistica”.
colonia fara 1