Published On: Ven, Lug 5th, 2019

Pullman turistici dalla Lombardia a Sestri: “Non pagano il posteggio e i servizi”

In Riviera la polemica sui bus turistici autostradali dura da tempo. I Comuni del promontorio di Portofino sono riusciti, dopo molte discussioni, a risolvere il problema in parte: i bus attraversavano una città trafficata come Rapallo per poi fermarsi a Santa Margherita, con costi elevati per l’ambiente e lo stesso turismo.

A Chiavari e Lavagna la “invasione estiva” dei pullman è decisamente minore. Ci riferisce della situazione a Sestri Levante un proprietario di seconda casa (“La mia famiglia viene qui da Milano dagli anni ’50 …”).
Argomento: gli autobus autostradali turistici. “…Se ne parlò nel 2016, quando arrivavano a Sestri i pullman con gruppi di ‘colombiani-milanesi’.”

E oggi, cosa succede?
“C’è un’azienda –gogobus.it– che propone per alcuni viaggi dei suoi “bus per il mare” prezzi scontati fino a 10 euro e novanta centesimi A/R.
Portano i vacanzieri per un tour non del tutto rilassante -partenza alle 7 e ritorno alle 22-. I turisti per un giorno giustamente hanno necessità di risparmiare, e -anche se hanno firmato convenzioni con balneari e alcuni ristoranti, molti turisti “giornalieri” si portano pranzo e cena al sacco. Tuttavia usufruiscono dei servizi della città. Non è questione di stranieri o di italiani, e nemmeno di bus o treni. Il problema è un altro…”

Quale?
“Arrivano a Sestri alle 9:30 del mattino e ripartono alle 19:30 di sera. I bus si fermano in piazza Italia, e per far scendere una settantina di persone per ogni bus passa del tempo, con intralcio per il traffico dell’Aurelia.
Arrivano quasi sempre da Chiavari o Lavagna, e poi vanno al parcheggio per bus turistici di via Baden Powell (vicino al sottopassaggio di via Latiro, Ndr), dove non si paga nulla.
In treno una persona pagherebbe 40€. In auto poi, non ne parliamo…”

Cosa potrebbe o dovrebbe fare il Comune di Sestri Levante?
“E’ l’unico in tutto il Levante servito dai bus turistici gogobus. Forse perché non sono previsti pagamenti.
Se calcoliamo soltanto il conferimento di spazzatura nei cassonetti posti sulle spiagge, per il Comune c’è un costo.
Molti turisti giornalieri del week end -non importa se provenienti da yacht, treno o pulman- a volte producono rifiuti e li abbandonano sul posto. Temo che così andando, ci saranno danni per il turismo.

Il problema sono le troppe persone?
Troppe persone di sicuro producono la fuga del turista straniero, che non vuole turistifici, ma turismo slow, tranquillo, esperenziale, in un ambiente non saturo di barche a pochi metri dalla riva e di troppe persone sulla sabbia o nelle strade, dove lo shopping paradossalmente diminuisce. Forse serve evidenziare meglio la connotazione turistica di Sestri levante e di altre città liguri, un’organizzazione dei servizi e della qualità conseguente.

Basterebbe spostare in alto il target turistico?
No, una volta i Romiti (ex Ad di FIAT, Ndr) arrivavano senza troppa promozione turistica e senza servizi di tipo svizzero. Di sicuro tutti concordano sul fatto che il turismo di qualità straniero permette anche ai residenti una qualità migliore e più ricchezza per gli operatori turistici e per le famiglie residenti, che possono trovare così più sbocchi lavorativi come dipendenti o imprenditori
…Intanto si potrebbero stabilire delle regole. Per esempio una zona a traffico limitato ZTL, con accesso solo per i bus convenzionati. In questo modo per la città ci sarebbero le entrate del parcheggio, utili a ripagare almeno in parte il costo dell’acqua per le docce, i wc, quello per la pulizia dei rifiuti etc.
A Lerici per esempio è stata adottata una ZTL per bus, al costo di 250€ previa autorizzazione.
A Sestri non si dovrebbe permettere la fermata a piazza Italia. Visto che c’è la navetta turistica, si potrebbe esigere il parcheggio a pagamento in via Baden Powell/via Latiro con l’utilizzo del bus navetta gratuito.

Pullman a Rapallo
Foto: Cecilia M., Mugugni Sestri levante