Published On: Sab, Set 3rd, 2016

Punteruolo rosso, Capurro scrive al sindaco Bagnasco

Da Armando Ezio Capurro, consigliere comunale d’opposizione ed ex sindaco di Rapallo, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera indirizzata al primo cittadino rapallese Carlo Bagnasco a seguito delle dichiarazioni comparse oggi sul Secolo XIX, in merito al prospettato abbattimento delle palme sul fronte mare:

Signor sindaco,

Non so se darLe del lei o del tu, ma di una cosa sono certo: per il bene Suo e della città Le consiglio di usare il titolo del Secolo di oggi “BANDIERA BIANCA DEL COMUNE DI RAPALLO” non solo al caso palme, ma anche alla sua carica di sindaco e le consiglio di gettare la spugna, come si usa nella boxe, e di alzare bandiera bianca e arrendersi di fronte ai continui fallimenti da sindaco, tra cui l’eclatante caso delle palme.

Ebbene, dopo

  • 4 anni di sperimentazioni senza alcuna guida tecnica
  • aver speso 81.000 euro per non risolvere nulla
  • essere stato costretto ad ammettere nel consiglio del 18 agosto 2016, pur avendo dato in data 10 marzo 2016 un affidamento per somma urgenza per 20.000 euro, sempre a titolo sperimentale, che c’era la necessità di dare un incarico professionale a un esperto di provata fama per la predisposizione delle linee guida per un intervento sistematico su tutte le palme (in sostanza si è ricordato da buon farmacista che prima di comprare e usare le medicine si va dal medico e non come, invece, ha fatto lei che per 4 anni spende soldi per curare le palme e dopo si accorge che bisogna farsi dire da un esperto quale cura adottare)
  • aver dichiarato in data 25 agosto che «le palme trattate a oggi […] stanno rispondendo bene e non sono state colpite dal punteruolo»

in data 3 settembre 2016, SENZA AVER ADEMPIUTO A QUANTO DELIBERATO IN CONSIGLIO IL 18 AGOSTO e quindi senza alcun contributo  di un tecnico qualificato, afferma che «sappiamo […] che non ci sono rimedi accertati[…] e quindi penso che daremo incarico a un esperto per progettare soluzioni nuove sul lungomare», soluzioni che sono quelle di tagliare le palme e sostituirle con altre piante!

In sostanza, ammette che

  • ha fatto spendere soldi al comune pur sapendo «che non ci sono rimedi accertati»
  • non seguirà le disposizioni della sua maggioranza di dare un incarico professionale per lacura delle palme
  • non condivide quanto inserito nella delibera di giunta del 31 marzo 2016: «il patrimonio delle palme costituisce parte integrante del più vasto patrimonio del verdecompreso nel sistema dei parchi e giardini della Città di Rapallo; detto patrimonio svolge, oltre alla funzione paesaggistica, un insieme di funzioni e valenze di natura ambientale, sociale, culturale e religiosa. Per le funzioni svolte e di cui la città beneficia, il patrimonio sopra descritto ha un valore anche economico, in quanto la sua ricostruzione richiederebbe tempi lunghissimi ed ingenti risorse; tale patrimonio, per mantenere intatto il suo valore, necessita di cure e manutenzioni particolari, che tengano conto degli aspetti biologici, dell’età delle piante, della loro collocazione e degli usi ed esigenze locali»

e ancora una volta trascurando i principi di buona amministrazione del denaro pubblico cambia rotta, alza bandiera bianca e con noncuranza prospetta la sostituzione delle palme che, secondo la delibera 121 del 31 marzo, «richiederebbe tempi lunghissimi ed ingenti risorse».

A questo punto, Le allego i documenti richiamati affinché possa inserirli nella lettera di dimissioni.

Grazie per quanto vorrà fare per il bene della città

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro

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