Published On: Mer, Nov 6th, 2019

Quagliarella, bomber senza tempo

Il talento non risente del passare del tempo. Specialmente nello sport, un mondo nel quale l’abilità è importante almeno quanto la forma fisica. Lo sa molto bene Fabio Quagliarella, attaccante e capitano della Sampdoria capace l’anno scorso di vincere il titolo di capocannoniere della Serie A dopo aver compiuto 36 anni. Il più anziano goleador del campionato italiano e della nazionale azzurra è passato alla storia durante la scorsa stagione, arrivando a culminare una bellissima carriera nella quale ha ricevuto pochi premi per quanto dimostrato in campo. Fin da giovane una grande speranza del calcio campano, il nativo di Castellammare di Stabia era stato opzionato dal Torino, nel quale si era fatto notare già durante i tornei della Primavera. In seguito, la sua carriera ha trovato una grande spinta proprio a Genova, quando nella sponda blucerchiata del capoluogo ligure gli diedero un’opportunità importante. Nella stagione 2006-07 il bomber napoletano si fece notare alla Sampdoria realizzando 13 reti in campionato, suo miglior score fino a quel momento in Serie A, molti dei quali di pregevolissima fattura.

Poi, l’inizio del girovagare in tutta Italia, passando dall’Udinese al suo amatissimo Napoli, squadra nella quale non riuscì ad incidere più di tanto per una serie di fattori. Passato alla Juventus nell’estate del 2010, Quagliarella avrebbe vinto tre scudetti con la squadra adesso indicata come vincitrice del campionato dalle principali quote delle scommesse sportive. Il dominio della Juve in Italia, certificato dagli otto titoli consecutivi, sarebbe iniziato proprio con lui in rosa. Poi, il passaggio al Torino, dove sarebbe tornato stavolta in prima squadra, prima di approdare nuovamente a Genova nel gennaio del 2016, sul punto di compiere i 33 anni di vita. L’aria della Liguria, come in precedenza accaduto con il fenomeno barese Antonio Cassano, ha fatto benissimo a Quagliarella, che da quel momento si caricava la Samp sulle spalle a suon di goal e prestazioni sopra le righe. La sua polivalenza in attacco, dove sa spaziare con frequenti movimenti e può dar sfogo alla sua grande abilità da fromboliere, lo ha reso essenziale per la squadra blucerchiata, della quale è diventato il capitano poco dopo. Con l’arrivo di Marco Giampaolo sulla panchina della Samp Quagliarella si è messo ulteriormente in risalto e dopo i 19 centri nella stagione 2017-18 è stato consacrato come capocannoniere del campionato la stagione successiva sorprendendo tutti. 

Convocato da Roberto Mancini in nazionale, dove tornò dopo una serie di anni di assenza, il napoletano ha ripagato la fiducia del nuovo CT con una serie di performance di livello e soprattutto andando in rete diventando quindi il calciatore più vecchio a segnare in maglia azzurra dopo la doppietta contro il Liechtenstein. Nella stagione attuale, tuttavia, è andato in gol solamente una volta con la sua Samp, che sta provando a tirar fuori dalla zona retrocessione con il suo carisma. La sua esperienza e la sua caparbietà, oltre ai suoi goal, saranno fondamentali per far risalire la china ai blucerchiati. I tifosi della Samp attendono il ritorno del capitano senza età.