Published On: Lun, Gen 23rd, 2012

Quando ricordare è scomodo: il Giorno della Memoria a Lavagna


Doppio appuntamento a Lavagna per il Giorno della Memoria. La ricorrenza accade tradizionalmente il 27 gennaio, istituita nel 2000 dal Parlamento per ricordare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, della Shoah e di tutti coloro che hanno rischiato la loro vita per proteggere i perseguitati.

Nel borgo due gli eventi organizzati nell’Auditorium Campodonico di via Cavour e patrocinati dal Comune. Il primo, “Un fuoco nel bosco” è  andato in scena domenica 22 gennaio alle 21: pubblico in sala gremito, ad assistere alle letture di Marina Maffei e Enrico Rovegno, con musiche del gruppo dei Kletzmerando (Salvatore Baronilli, Fabio Biasotti, Gianteo Bordero, Flavio Casagrande, Mauro Luciani): “E’ stato un omaggio in parole e musica alla lingua e alla cultura yiddish, quella delle comunità ebraiche sparse fino al Novecento nell’Europa orientale – ha ricordato Enrico Rovegno, presidente dell’associazione Ultreia che ha curato l’evento – Le letture facevano parte della tradizione e di grandi scrittori come Singer e Wiesel, mentre i brani appartenevano alla musica kletzmer, che appartiene alla stessa matrice popolare”.
Venerdì 27 sarà la volta di un altro spettacolo allo stesso tema, “Dis-criminazione”: uno spettacolo con  ragazzi del secondo e del terzo anno del corso di recitazione di
Mercedes Martini. “Azione, crimine, distinzione: siamo partiti da qui, da quello che è successo durante le persecuzioni naziste – ricorda l’attrice – Discriminazione etnica, razziale, politica, religiosa, nei confronti degli omosessuali, delle persone ammalate: abbiamo ragionato sulle motivazioni del Giorno della Memoria, un giorno per non dimenticare, perchè non accada di nuovo. Siamo andati a fare delle domande proprio alle persone che sarebbero state classificate ‘diverse’ , che forse avrebbero avuto un biglietto di sola andata verso i campi di sterminio, a quel tempo. Ci siamo accorti che il pericolo è ancora dentro di noi. Abbiamo costruito dei racconti da queste interviste e sono diventate delle testimonianze toccanti. La memoria del presente”. Appuntamento alle 21, aperto a tutti.

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