Published On: Ven, Mar 29th, 2013

Raccolta di generi alimentari in favore degli Ultimi

gli ultimi raccolta alimentareRAPALLO. Torna, con un doppio appuntamento nei supermercati rapallesi, la raccolta alimentare promossa dall’associazione di volontariato Gli Ultimi: il 6 aprile al Carrefour di Via Mameli ed il 13 aprile al Di Meglio di Salita Torre Menegotto.

Nata nel novembre 1995 grazie all’impegno di un piccolo gruppo spontaneo di cittadini di Rapallo, di diversa estrazione sociale, politica e religiosa accomunati dalla sensibilità al problema dei “senza dimora”, l’Associazione Gli Ultimi offre da allora un aiuto concreto ai vagabondi, agli immigrati e più in generale, alle persone prive di mezzi e risorse personali.

Sono circa 200 le famiglie che si rivolgono all’Associazione, un numero già di per sé esorbitante, ma destinato ad aumentare progressivamente. “Nell’ultimo anno di attività i bisognosi  sono quasi raddoppiati – spiega uno dei volontari – Vorremmo fare molto di più, ma spesso non riusciamo neppure a coprire tutte le esigenze”.

Alcuni volontari dell'Associazione "Gli Ultimi"

Alcuni volontari dell’Associazione “Gli Ultimi”

Presso la piccola sede di Via Emiliani 32, gentilmente concessa dai Padri Somaschi, Gli Ultimi (coordinati dalla Consulta del Volontariato) raccolgono e distribuiscono generi alimentari ai più bisognosi (ogni giovedì dalle 19.00 alle 20.00), cercano lavoro per i propri assistiti e propongono iniziative socio culturali volte a sensibilizzare la cittadinanza.

Impegno e tempo offerto dai 7 volontari sono considerevoli, ma il primo ostacolo con cui debbono scontrarsi è la mancanza di regolarità nei rifornimenti. Carenze che talvolta li costringono alla dolorosa scelta di ridurre le singole provviste al fine di garantire un minimo di sussistenza al maggior numero di persone.

In città non mancano i benefattori, come la Latte Tigullio di Santa Maria del Campo che dona loro latte, mozzarelle e formaggi, alcuni panifici che mettono a disposizione l’invenduto di fine giornata o le pubbliche assistenze che accompagnano gratuitamente i volontari per gli approvvigionamenti di pasta, riso e prodotti in scatola presso la sede genovese del Banco Alimentare. Un ottima soluzione potrebbe essere quella di un ipotetico accordo con le catene della grande distribuzione affinché possano devolvere gratuitamente le centinaia di derrate alimentari, prossime a scadenza, che spesso giacciono invendute nei supermercati rapallesi.

La piccola sede di Via Emiliani gentilmente concessa dai Padri Somaschi

La piccola sede di Via Emiliani gentilmente concessa dai Padri Somaschi

Infine resta il problema della sede: “siamo infinitamente grati ai Padri Somaschi per la loro ospitalità – conclude un volontario – Facciamo del nostro meglioma onestamente avremmo la necessità di spazi più ampi per svolgere il nostro servizio”. Il piccolo locale a ridosso di Via Emiliani risulta infatti insufficiente ad accogliere contemporaneamente provviste e bisognosi e preoccupa i volontari sul piano della sicurezza e della privacy. Mancano ad esempio un marciapiede che possa offrire agli assistiti un riparo dalle auto in transito ed una sala in cui attendere il proprio turno protetti dalle intemperie.

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