Published On: Mer, Feb 13th, 2013

Raccolta differenziata, proteste in Via Vespucci. L’Assessore Iantorno respinge le accuse

IMG_0278 RAPALLO. Il Gabbiano torna alla carica sul campo della raccolta differenziata. Il caso risale a luglio 2012 quando il proprietario milanese di una seconda casa in Via Vespucci scrisse una lettera di protesta all’Assessore Paolo Iantorno reo di aver ordinato la rimozione di 5 cassonetti.

“Scusi se la disturbo, ma proprio non mi va giù! – esordiva il mittente – Improvvisamente, caro assessore, Lei emette una grida appiccicata sui bidoni pretendendo che tutti i rifiuti generati nei condomini di Via Vespucci vengano portati in Via Colombo, avendo ordinato di togliere a partire dal 9/07 tutti i bidoni presenti”.

Dalla protesta di un singolo si passò ad una più articolata raccolta firme che riunì 45 sottoscrittori residenti. Nella petizione si invitava l’Amministrazione a posizionare almeno una batteria di cassonetti della Nettezza Urbana al culmine di Via Vespucci per agevolare il conferimento alle persone anziane.

“Nonostante il possibilismo degli interessati, l’Amministrazione Costa alle due istanze scritte non si è neanche degnata di rispondere, contravvenendo ad un preciso obbligo di legge – denuncia il Gabbiano Se questa amministrazione non tiene conto delle firme dei cittadini da lei stessa raccolte, come si può pretendere che possa  considerare quelle raccolte da altri?”.

spazzatura raccolta differenziata rapallo

La mini isola ecologica di Via Vespucci rimossa a luglio 2012

“Ci saranno sicuramente della motivazioni per l’avvenuto spostamento dei cassonetti, pensiamo alla difficoltà di circolazione dei nuovi mezzi di svuotamento, ma nemmeno rispondere ad una petizione non mi sembra accettabile – scrivono i 45 firmatari – e poi che problema c’era a mettere almeno i cassonetti dell’umido?”.

Secca e determinata la replica dell’Assessore preposto Paolo Iantorno: “in Via Vespucci non possono certo lamentarsi, ci sono ben tre isole ecologiche compete nel raggio di 200 metri”. Oltre ai vicini cassonetti da 24oo litri posti in all’incrocio tra Via Dante e Corso Colombo sono presenti in zona altre due batterie in Via Macera e Corso Colombo.

“Non solo – osserva Iantornoi bidoni da 240 litri che abbiamo rimosso non sono neppure contemplati nell’offerta tecnica presentata a suo tempo da Aimeri (società incaricata di gestire raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani sul territorio cittadino) se non in casi eccezionali là dove i mezzi meccanizzati col sistema brevettato da Nord Engineering non possono operare”.

“Se non vi fossero altre possibilità potrei capire la protesta, ma in questo caso mi sembra un’eccessiva voglia di comodità – prosegue l’Assessorenon credo che gli stessi cittadini si lamentino quando devono portare a casa la futura spazzatura. Quando si trasporta, da distanze ben più elevate, un cestello da dieci chilogrammi d’acqua va bene e quando si devono conferire 50 grammi di plastica all’isola ecologica non va più bene?”.

La rimozione della batteria presente in Via Vespucci deriva da esigenze di razionalizzazione del servizio e di contrasto all’inciviltà di alcuni utenti: “se in estate non si possono conferire i rifiuti nelle ore più calde del giorno ed il camion provvede allo svuotamento dei cassonetti alle ore 14 com’è possibile che alle 15 siano già strabordanti? – osserva IantornoIl regolamento comunale sul conferimento dei rifiuti prevede inoltre una distanza massima di 500 metri tra postazioni di raccolta ed abitazioni, un raggio ampiamente rispettato. Mi stupisce che l’ex Consigliere Roberto Tosi (presidente dell’associazione politica Il Gabbiano – nda), così attento ai problemi della raccolta rifiuti, non sia al corrente di queste informazioni!”.

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