Published On: Sab, Feb 2nd, 2013

Raccolta rifiuti: “procediamo con Aimeri, ma da lunedì cambierà tutto”

Aimeri ecocentro poggiolino rapalloRAPALLO. Percepiti gli stipendi i 55 dipendenti rapallesi di Aimeri sono tornati regolarmente al lavoro, ma in Comune permane lo stato di allerta. Negli scorsi giorni il Sindaco di Rapallo Giorgio Costa e l’Assessore ad Ambiente e Servizi ecologici Paolo Iantorno hanno analizzato la situazione insieme al Prefetto di Genova Giovanni Balsamo.

Come comportarsi in caso di ulteriori inadempienze? Le ipotesi al vaglio sono sempre le stesse: proseguire i rapporti con l’azienda tamponando i problemi o rescindere dal contratto. Una soluzione, quest’ultima, che presenta diverse incognite e potrebbe esporre il Comune a gravi disservizi in prossimità della stagione turistica. A complicare un’ipotetica sostituzione vi sono il particolare sistema meccanico applicato ai cassonetti delle 250 isole ecologiche cittadine ed installato sui 4 camion specializzati ed il rischio che l’azienda rallenti il servizio durante la fase di transizione.

“Preferiamo andare avanti con Aimeri fino 2014, ma dobbiamo essere pronti ad affrontare ogni evenienza – ha dichiarato il Sindaco di Rapallo Giorgio Costa – Rapallo è una città turistica e non può tollerare strade sporche ed incresciosi cumuli di rifiuti. E’ singolare che proprio noi che in campagna elettorale abbiamo promesso una città più pulita ci troviamo ad affrontare una simile situazione – prosegue il Sindaco che dal suo insediamento ha dovuto fronteggiare mezzi guasti, mancanza di carburante e dipendenti senza stipendio. “Il presidente nazionale ci ha assicurato la massima disponibilità dell’azienda a risolvere i problemi entro  marzo; noi vigileremo attentamente e saremo inflessibili. Da loro ci attendiamo un servizio regolare e puntualità nel versare gli stipendi al personale”.

“Siamo in costante contatto con il capo area Massimo Melis ed il capo cantiere Martinozzi – incalza Iantorno. In Comune chiedono di rivedere gli orari di servizio poiché, ad oggi, la maggior parte del personale è impiegata al mattina mentre il turno pomeridiano resta sguarnito. Occorre rivedere anche le metodologie di spazzamento: “E’ inutile avere 4 spazzatrici per poi non utilizzarle – prosegue Iantorno – i mezzi devono operare quotidianamente in tutta la città e non solo nel centro storico o in occasione delle pulizie meccaniche programmate”.

Contenitori Olio alimentare usato - LNI

Da lunedì dovrebbero registrarsi i primi cambiamenti: gli operatori ecologici saranno invitati a lavorare in tandem con i mezzi meccanici spazzare la sporcizia dei marciapiedi a bordo strada dove i mezzi specializzati potrebbero prelevarla rapidamente. Una soluzione che garantirebbe maggior velocità nelle operazioni ed una pulizia capillare della città.

Si registreranno importanti novità anche sul versante della raccolta di olio alimentare. Al Poggiolino verrà posizionato un apposito contenitore per il conferimento, mentre la Lega Navale Italiana donerà 600 bidoncini da distribuire alle famiglie rapallesi a condizione che vengano installati appositi raccoglitori sul il territorio. L’incarico sarà affidato ad una società esterna che si accollerà lo smaltimento riconoscendo al Comune 100 Euro a tonnellata (un contributo simbolico poiché si stima una produzione di 2,5 tonnellate annue) e fornirà i contenitori in comodato gratuito.

Aimeri ecocentro poggiolino rapallo

Sempre all’ecocentro del Poggiolino cambieranno gli orari di apertura (lunedì mercoledì e venerdì al mattino; martedì e giovedì al pomeriggio; sabato tutto il giorno) e saranno posizionate idonee pannellature per mascherare il brutto biglietto da visita che accoglie i turisti che giungono a Rapallo transitando per il casello autostradale.

Sul sito web del Comune sarà istituita una sezione informativa dedicata alla raccolta differenziata, completa di istruzioni specifiche per un corretto conferimento dei rifiuti.

L’ultimo capitolo riguarda la Tares per la quale si prevedono rincari. A dispetto di quanto avveniva con la vecchia Tarsu, i proventi derivanti dalla nuova tassa dovranno coprire l’intero costo del servizio, compreso l’acquisto di mezzi e attrezzature e lo stipendio del personale amministrativo. In comune stanno valutando diverse simulazioni. In primo luogo occorre decidere come ripartire i costi, uno dei pochi parametri lasciati alla facoltà delle amministrazioni: ad oggi il 77% è a carico dei cittadini mentre il 23% pesa sui conti delle aziende.

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