Published On: Mer, Gen 13th, 2016

Raddoppiano i prezzi dei treni per le Cinque Terre

Resta da stabilire se si tratta di un’iniziativa da libero mercato oppure no. Certamente, se ci fossero stati almeno due gestori in concorrenza sulla tratta ferroviaria che va verso le Cinque Terre, il problema non si sarebbe posto in termini di raddoppio del prezzo (e i residenti in Liguria?) quanto in termini di miglioramento dei servizi a parità di prezzo, oppure di calo del costo del biglietto.

Ma non viviamo in un regime economico democratico e di libero mercato. Vince chi è incistato col potere o chi ha comunque molta forza economica.
Pastorino, di Rete a Sinistra, che è contrario al libero mercato, inarca anche lui un sopracciglio, e chiede che almeno parte dei maggiori profitti per il monopolista delle ferrovie italiane sia destinata al territorio. Ma le vacche sono -o saranno- già scappate, nel frattempo?
Comunque sia si preparano tempi duri per le ultra numerose folle di turisti che arrivano in treno alle Cinque Terre. Speriamo che non si ingolfino di auto le pessime e inagevoli strade che portano ai villaggi posti tra Portovenere e Levanto.

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) – Trasporto ferroviario, 5 terre verso la tariffazione separata: “previsto un aumento d’incassi di oltre 4 milioni di euro: dove finiranno i soldi? Andranno alla Regione o resteranno nelle casse di Trenitalia?”.

Si fa sempre più concreta l’ipotesi di una “tariffa turistica” per la tratta ferroviaria delle Cinque Terre: una stangata salatissima, che si abbatterebbe su 2 milioni e mezzo di turisti a stagione: «8 Euro per fare andata e ritorno in un fazzoletto di terra: senza dubbio un business notevole; si può ipotizzare un profitto annuo fra 4 e i 5 milioni di Euro – rileva il consigliere Gianni Pastorino -; fermo restando che la scelta è alquanto discutibile, resta da capire a chi andranno i soldi: ritorneranno in qualche modo alla Regione o resteranno nelle casse di Trenitalia? Quali saranno le ricadute concrete sul piano del miglioramento del servizio ferroviario della Liguria, visto che continua a dimostrarsi in stato comatoso?» ….
Senza dimenticare il paradosso: «l’operazione tariffaria sulle Cinque Terre si inserisce in un contesto, quello dell’estremo levante ligure, devastato dal nuovo orario ferroviario – evidenzia Pastorino -: da un lato qualcuno è tentato di spolpare i turisti e di imporre a tutti l’uso dei costosi intercity, dall’altro i pendolari sono abbandonati a loro stessi.

Appunto: “a chi giova?”. Il dubbio fermenta, e per ora non ci sono risposte, se non quella -appunto- che nel terzo millennio un sistema ferroviario monopolista va contro gli interessi dei cittadini.

Sulla via dell'Amore

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cinque terre map

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