Published On: Gio, Feb 16th, 2012

Radici e sangue: il vicequestore collega di Giovanni Falcone domani sera a Villa Sottanis

CASARZA LIGURE. Contrastare la criminalità e l’illegalità attraverso la forma della cultura letteraria. E’ la nuova mission che si è dato Gianni Pesce, che nel suo nuovo libro Radici e Sangue, presentato domani sera a Villa Sottanis, racconta la propria esperienza come servitore dello stato. L’autore, che all’epoca dei fatti narrati dirigente era arruolato nella Polizia di Stato, si è trovato a lavorare fianco a fianco con persone di eccezionale valore che hanno pagato con la vita il loro impegno. “entrai in polizia col grado di vicecommissario e vi sono rimasto per circa 30 anni occupandomi costantemente del settore criminale – spiega l’autore – ho lasciato la professione nel 1994 col grado di v.icequestore primo dirigente e per sei anni ho navigato con la mia barca a vela lontano dall’Italia; una volta tornato ho cominciato a scrivere quello che ricordavo dei fatti accadutimi”. Il contenuto del libro è basato su un’inchiesta condotta tra la Sardegna e la Sicilia insieme ai colleghi Ninni Cassarà, Beppe Montana ed ai giudici istruttori Rocco Chinnici e Giovanni Falcone, inchiesta che è culminata nell’arresto dei cugini Nino ed Ignazio Salvo, i pilastri andreottiani della DC in Sicilia e nel maxiprocesso di Palermo, nel quale l’autore è stato testimone d’accusa. La presentazione è fissata per le ore 20,30; è previsto anche un confronto con il pubblico sul tema, strettamente attuale, della legalità.

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