Published On: Mer, Mar 1st, 2017

Radio Orwell,di Fabrizio Benente, un romanzo sulla libertà nascosta

Vite controllate e idee da difendere“, è questo il sottotitolo del romanzo “Radio Orwell” di Fabrizio Benente (De Ferrari Editore), il cui titolo è un’esplicita dedica a “1984” uno dei libri più importanti del ‘900, il secolo “breve”, quello dei totalitarismi e della nascita dell’ipercontrollo, attuato tramite i mass media di seconda generazione (dopo i giornali): radio e tv.
Ma la vita può essere controllata in altre forme anche oggi, nell’era tecnologica, con un mezzo potenzialmente liberatorio come il web, ma che resta “soltanto” un mezzo. Per utilizzarlo servirebbe una patente, non di informatica, ma culturale. Altrimenti siamo sempre di fronte a una società monodirezionale, in cui parla sempre il Grande Fratello, anche se formalmente parlano anche i milioni di microfoni dei social.
Changer la vie“, allora… Al di là dei mezzi, al di là delle forme e delle parole. Aveva ragione Rimbaud.

Nel frattempo, forse, servirebbero una politica e una cultura più silenziose, meditate, più scientifiche -nel senso di meno “opinionistiche”.
Rispetto a Orwell oggi…

Viviamo sotto il brutale impero delle masse. (Ortega y Gasset, 1930)

Nel frattempo i Grandi Fratelli si sono moltiplicati, sono diventati molecolari.
Allora, forse, un medium più antico può servire per fuggire dalla massificazione iper tech. La radio può essere comunicazione libera perché è stealth. La vita invisibile può diventare più reale di quella ipervisibile ma virtuale.

Radio Orwell: il romanzo
Radio Orwell non è un giallo. Radio Orwell non è nemmeno un thriller. I colpevoli e le vittime sono immediatamente riconoscibili, fin dalla prima pagina. Radio Orwell racconta venti anni di vicende di un paese mediterraneo, dislocato in un tempo e in un dove apparentemente simili al nostro, come accade nella letteratura distopica. Vent’anni sono un periodo lungo e spesso le forme di regime che sviluppano il controllo delle opinioni hanno questo tipo di durata temporale. Mentre la stagione dei tentativi di riforma volge a un cupo tramonto, i protagonisti si raccontano, abbandonanandosi alla memoria, intrecciando le loro vite di indifferenti, di prepotenti, di vittime e di resistenti contro la décadence..

L’Autore
Fabrizio Benente è archeologo, docente presso l’Università di Genova, direttore del MuSel di Sestri Levante. È autore o curatore di volumi di saggistica storico archeologica. Ha curato produzioni multimediali e documentari. Organizza eventi culturali per conto del Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante.
Sposato con Daniela, vive a Nascio in Val Graveglia, vicino a Chiavari (GE), dove dedica tempo alla cura della vigna e alla conoscenza del bosco. È appassionato collezionista di fumetti e si dedica con impegno al trail running.

Radio Orwell è la sua seconda opera di narrativa. Nel 2011, ha pubblicato la raccolta di racconti “Appunti di viaggio” (Oltre Edizioni), cui ha fatto seguito l’evento a tappe “Defrag: Appunti di Viaggio”, presentato in diversi sedi della Liguria e del Piemonte.

Il mio libro
L’ispirazione orwelliana è dettata dai nostri tempi, dalla nostra quotidianità. L’idea del libro è nata tra il 2010 e il 2012. In quegli anni, io facevo spola tra Israele, Palestina e Turchia. Il rientro in Italia portava sempre un forte senso di disorientamento. L’idea del libro è nata allora, poi è venuta la metafora della radio (libera) come strumento di democratizzazione delle idee…

I ribelli e partigiani delle idee (altro valore fondamentale), che in Radio Orwell reagiscono in maniera diversa alla repentina espansione di un potere esercitato sulle opinioni, sulle cose e sugli uomini, avevano bisogno di uno strumento di comunicazione, di riconquistare la lingua madre perduta… Così, semplicemente, è nato il titolo: Radio Orwell.

La copertina è opera del vignettista Stefano Rolli.

Il libro narra una storia, ma è anche una sfida a trovare i rimandi alla letteratura, alla musica, alla cinematografia, al giornalismo. Bisogna scavare, come fanno gli archeologi…

https://www.facebook.com/RadioOrwellOfficial/