Published On: Ven, Gen 27th, 2012

Rapallo: 107 occhi sulla Città

RAPALLO. Approvato dal Consiglio Comunale nella serata di ieri il regolamento per la videosorveglianza in città. Un lungo dibattito scandito da dubbi, precisazioni, critiche e risposte in cui non è neppure mancata una dialettica degna dell’ormai imminente campagna elettorale. Il risultato è stato l’approvazione finale del testo, già esaminato in commissione, che ha registrato l’astensione del consigliere Nicola Costa definitosi “moderatamente favorevole all’iniziativa, ma con riserve sulla sua efficacia” ed il solo voto contrario di Gualtiero Di Carlo che avrebbe preferito un controllo delle telecamere direttamente nei locali del commissariato di pubblica sicurezza.

L’assessore Alessandro Puggioni ed il segretario generale di recente nomina, Dott.ssa Serafina Buarne hanno puntualmente risposto ai quesiti di carattere tecnico e giuridico sollevati dai consiglieri Gerolamo Giudice, Pier Carlo Brigati, Nicola Costa, Giorgio Costa, Domenico Cianci, Gualtiero Di Carlo, Arduino Maini, Roberto Zunino, Elena Canacari e Roberto Tosi.

Il sistema di videosorveglianza prevede 107 telecamere, di cui le prime 60 entreranno in funzione a partire da febbraio, attive ventiquattro ore al giorno. La dislocazione dei nuovi occhi elettronici è stata decisa sulla base di un progetto, commissionato dal Comune a tecnici esterni, che tenesse conto di monitorare le zone maggiormente frequentate ed i varchi d’entrata e uscita della città. Sarà così possibile per le forze dell’ordine un controllo automatico sulle targhe degli automezzi in circolazione che risultino censite nelle cosiddette blacklist in cui figurano auto e moto rubate o veicoli soggetti ad indagine. Le immagini, utili anche per l’individuazione di fenomeni di microcriminalità e vandalismo, confluiranno attraverso un sistema chiuso di fibre ottiche nella sala operativa del comando di polizia municipale mentre una seconda sala sarà dedicata alle forze dell’ordine che potranno visionare le registrazioni senza interferire con il lavoro dei vigili urbani.

Sul piano della privacy è stato concordato che potrà accedere ai filmati solamente personale qualificato ad autorizzato, identificato da codici univoci di riconoscimento che permetteranno di ricostruire l’attività di ogni operatore scongiurando ogni abuso. Nessun timore per la sacralità di abitazioni ed aree private che, ove rientrino nel campo visivo delle telecamere, verranno opportunamente oscurate. La conservazione dei dati durerà sette giorni, come previsto dalla normativa vigente, al termine dei quali le immagini verranno automaticamente cancellate, fatta salva la possibilità per le forze dell’ordine di prelevarne copia qualora vi siano indagini in corso o sotto richiesta della magistratura.

Si fa strada anche la possibilità di impiegare il sistema, in un prossimo futuro, per rilevare infrazioni al codice stradale (restano parallelamente operativi i foto-red già installati che fotografano i veicoli che transitano con semaforo rosso) o l’insana abitudine di qualcuno di abbandonare rifiuti nei luoghi più disparati sottolineata dall’assessore Maini. Si prevede quindi nelle prossime settimane un proliferare di nuovi cartelli informativi per le strade rapallesi che si andranno ad affiancare alla segnaletica viaria installata lo scorso mercoledì.

Le nuove telecamere – aggiunge l’assessore Puggioni – non risolveranno certo tutti i problemi, ma ricorderanno ai furbetti che la vita per loro non sarà più così facile”.

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