Published On: Ven, Mar 6th, 2015

Rapallo: 112 telecamere per il controllo e la sicurezza

Nonostante spesso ricordino il famoso “Panopticon” descritto da Charles Foucault come la macchina architettonica perfetta e anticipatrice di una società che “Sorveglia e Punisce”, le telecamere sono richieste e apprezzate dalla cittadinanza.

Il Panopticon era un progetto di carcere “perfetto” ideato nel 1791 dal filosofo inglese Jeremy Bentham. Siamo negli anni della presa della Bastiglia e della rivolta generalizzata, ma anche della ricerca della perfezione illuminista.

Il concetto del panopticon era di permettere a un solo sorvegliante di guardare tutti (pan) i carcerati senza permettere a questi di capire se sono in quel momento controllati o no.

L’idea del panopticon ha avuto una grande risonanza successiva, come metafora di un potere invisibile, ispirando pensatori e filosofi come Michel Foucault, Zygmunt Bauman e lo scrittore britannico George Orwell nell’opera “1984“.

Con le telecamere nascoste comunque diminuiscono i reati commessi nel territorio di Rapallo, inclusi i furti. E’ aumentata però la microcriminalità giovanile, con i vandalismi commessi da teppisti e piccoli delinquenti. La sicurezza è stata il tema di un incontro tenuto tra il Prefetto di Genova Fiamma Spena e il sindaco di Rapallo Bagnasco. Erano presenti anche le Forze di polizia. Ne è derivata l’autorizzazione a aumentare fino a 112 il numero di telecamere in funzione a Rapallo.

Si è anche deciso di razionalizzare meglio la distribuzione e presenza di poliziotti e carabinieri, con presidi volanti e fissi sul territorio e il maggiore coinvolgimento della Polizia municipale.
panopticon

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