Published On: Sab, Set 29th, 2012

Rapallo aderisce alla città metropolitana: il Consiglio ha deliberato

Share This
Tags

Consiglio comunale rapalloRAPALLO sarà parte inte­grante dell’istituenda Città metro­po­li­tana. A deci­derlo, con­fer­mando quanto pre­vi­sto dalla legge 135 sulla cosid­detta spen­ding review, é stato il con­si­glio comu­nale la cui seduta é ancora in corso.

Con­trari al prov­ve­di­mento sol­tanto i con­si­glieri Cam­po­do­nico, Giu­dice e Bagna­sco che, pur repu­tando tale destino ine­lut­ta­bile, non avreb­bero voluto ade­rire a brac­cia aperte alla nascente realtà amministrativa.

Nume­rosi e arti­co­lati gli inter­venti in aula da parte dei con­si­glieri presenti:

  • Pier Gior­gio Bri­gati sot­to­li­nea “ave­vamo già pre­sen­tato due mesi e mezzo fa una mozione sul tema. Oggi siamo ancora qui a par­lare di città metro­po­li­tana quando ormai i tempi sono sca­duti. Ad ogni modo sono favo­re­vole alla città metropolitana”.
  • Anto­nella Cer­chi: “abbiamo perso un’occasione impor­tante di demo­cra­zia par­te­ci­pata e soprat­tutto abbiamo offerto un cat­tivo ser­vi­zio ai nostri cit­ta­dini. Non solo non li abbiamo con­sul­tati, ma non li abbiamo nep­pure infor­mati adeguatamente”.
  • Glo­ria Bar­betta: “Ho seguito atten­ta­mente per conto del Sin­daco le riu­nioni sul tema orga­niz­zate dalla Pro­vin­cia di Genova e da quella di La Spe­zia. Recan­domi alla Pal­ma­ria mi sono resa conto delle enormi dif­fi­coltà a cui sareb­bero sog­getti i cit­ta­dini. Non si può pre­ten­dere che un rapal­lese che magari lavora su Genova debba pren­dere ferie per sbri­gare delle pra­ti­che in pro­vin­cia di La Spezia”.
  • Men­tore Cam­po­do­nico“abbiamo perso troppo tempo” — afferma accu­sando di super­fi­cia­lità la mag­gio­ranza — nello scorso con­si­glio comu­nale è stata pre­sen­tata una pra­tica incom­pleta, è stata con­vo­cata d’urgenza una com­mis­sione senza rispet­tare i tempi pre­vi­sti dal rego­la­mento ed in totale assenza dei due rap­pre­sen­tanti dell’opposizione. Ora ade­ri­remo alla Città metro­po­li­tana di Genova, una realtà in con­ti­nua ed inar­re­sta­bile espan­sione, cor­rendo il rischio con­creto di esserne, in futuro, com­ple­ta­mente assorbiti”.
  • Gero­lamo Giu­dice: “Era­vamo con­sa­pe­voli anche noi che era dif­fi­cile con­se­guire altri risul­tati, ma non è stata colta l’opportunità di essere il Comune Capo­fila. Non abbiamo dato quell’impronta di guida che la seconda città della pro­vin­cia avrebbe dovuto dare. Si dove­vano anche con­sul­tare i cit­ta­dini, o quan­to­meno i comi­tati di quar­tiere e di fra­zione, orga­ni­smi rico­no­sciuti dallo Sta­tuto comu­nale come rap­pre­sen­tanza dei cittadini”.
  • Carlo Bagna­sco: “Non con­di­vido la posi­zione espressa dall’Amministrazione. Sono con­vinto che saremmo rien­trati nella città metro­po­li­tana di Genova, ma non mi sarei mai pro­strato a brac­cia aperte. La poli­tica lavora sui numeri, pur­troppo lo sap­piamo bene, ed il rischio è che aree del geno­vese come il Lagac­cio (che con­sta di circa 90.000 abi­tanti) con­tino in futuro ben più di Rapallo. Io non voglio essere com­plice di una scelta sba­gliata per il nostro futuro e quello dei nostri figli”.
  • Armando Ezio Capurro: “Abbiamo dato un pes­simo esem­pio di poli­tica. E’ dal 25 ago­sto che ho sol­le­vato il pro­blema, ci siamo tra­stul­lati 33 giorni per dare spa­zio alla nostra visi­bi­lità; una cosa ridi­cola. La legge 135 è chiara e com­porta scelte obbli­gate: con­sul­tare i cit­ta­dini o spre­care 3 con­si­gli come è stato fatto non serviva”.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>