Published On: Lun, Mar 20th, 2017

Rapallo, apre ai primi inquilini “Casa Gaffoglio”: i primi ingressi lunedì 3 aprile

Dopo diversi mesi di assestamento e preparazione – l’inaugurazione in pompa magna, con tanto di presenza del presidente regionale Toti, era avvenuta lo scorso luglio – apre finalmente i battenti il progetto di social housing “Casa Gaffoglio”, struttura realizzata grazie al lascito di Attilio e Cleofe Gaffoglio nei locali del vecchio ospedale. Dodici in totale gli appartamenti messi in opera, nove dei quali destinati a soluzioni di abitazione permanente da parte di anziani autosufficienti sia sul piano economico che su quello sanitario; i tre appartamenti restanti saranno invece rivolti a situazioni temporanee, per dare alloggio fino a un massimo di sei mesi a famiglie in stato di emergenza abitativa a seguito di sfratto.

Gli inquilini in pianta stabile sono ora pronti a prendere possesso degli alloggi, e il Comune di Rapallo ha voluto darne notizia con una conferenza stampa presieduta – oltre che dal sindaco Carlo Bagnasco – dal vicesindaco Pier Giorgio Brigati, che al progetto si è dedicato fin dal 2008 sotto l’Amministrazione Campodonico. Un percorso lungo e tortuoso segnato da molti intoppi, rimasto fermo per anni a causa di contenziosi con le ditte appaltatrici, ma finalmente approdato in porto con risultati apprezzabili: «Una struttura che non ha eguali nel campo dei servizi sociali a livello almeno regionale», l’ha definita Brigati, una via di mezzo fra residenza assistita e casa di riposo rivolta interamente ai residenti rapallesi bisognosi di una sistemazione sicura e funzionale.

Fissati a lunedì 3 aprile i primi ingressi da parte degli assegnatari, selezionati in maniera «democratica» da una commissione comprendente consiglieri di maggioranza e opposizione. Dei nove alloggi permanenti sette sono stati destinati a residenti singoli, ma figurano in lista anche una coppia di coniugi e un nucleo familiare composto da madre e figlia. Ogni inquilino corrisponderà alla struttura un “rimborso” di 140 € – poco più di 200 per i nuclei di due persone – che andranno a coprire l’utilizzo dei servizi comuni di lavanderia e intrattenimento; ognuno potrà poi scegliere se provvedere da sé alla propria alimentazione, o se usufruire del servizio mensa al costo di 3.50 € a pasto.

Non mancheranno ovviamente le regole da rispettare, prima fra tutte l’impossibilità di voltura: una misura pensata per evitare le problematiche di «nepotismo ed ereditarietà» legate alle case popolari, situazione che in una città come Rapallo – dove gli alloggi popolari sono meno di 100 a fronte di una lista d’attesa di più di 400 persone – risulta particolarmente spinosa. “Casa Gaffoglio” rappresenta a ogni modo un passo avanti nel prendersi cura della cittadinanza, e già si pensa ad altre soluzioni in località San Pietro, e alla ristrutturazione di alcuni alloggi popolari in condizioni di fatiscenza. L’appuntamento è ora fissato all’insediamento dei primi “coloni”, con la speranza che la struttura resti una risorsa a disposizione dei rapallesi il più a lungo possibile.