Published On: Sab, Lug 30th, 2016

Rapallo, cattive notizie per l’ospedale di S. Pietro

Nuovi, preoccupanti sviluppi sul fronte del nuovo ospedale di Rapallo, da tempo in bilico a causa del piano regionale di riorganizzazione delle ASL. La struttura, operativa da pochi anni e pensata come polo sanitario all’avanguardia, da diversi mesi lotta contro direttive che ne vorrebbero il declassamento a centro distrettuale dedicato alle sole cure intermedie: una proposta che aveva immediatamente suscitato le reazioni di sdegno di politici e operatori sanitari locali, con diversi appelli a sfruttare appieno le potenzialità dello stabile ampliandone il ruolo nella ricezione di casi di primo intervento. La questione era approdata sul tavolo del Consiglio Comunale lo scorso 18 febbraio, risultando nell’unanime approvazione di una serie di richieste inviate all’indirizzo dell’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale.

Sulla vicenda era in seguito calato un velo di silenzio, apparentemente figlio di una rinnovata fiducia da parte dell’Amministrazione rapallese nelle buone intenzioni della Regione. Le novità più recenti ci sono oggi comunicate dal capogruppo per il Movimento 5 Stelle a Rapallo Giovanni Federico Solari, il quale ha in mattinata ricevuto una delegazione del personale impiegato nella struttura sanitaria: secondo tali fonti, l’ospedale è in questi giorni stato interessato dalla chiusura del day hospital oncologico finora gestito dal dott. Paganini, con eliminazione di 4 dei 6 posti letto e trasferimento dei rimanenti due nel reparto di medicina generale (eliminando quindi 2 posti letto in precedenza a disposizione di tale reparto). Inoltre, sarebbe stato chiuso il reparto di day surgery ortopedico, i cui 10 posti letto sarebbero stati trasferiti in blocco nel reparto di ortopedia.

Operazioni, queste, passate interamente sotto silenzio nei giorni scorsi e apparentemente giustificate dal direttore dell’ospedale con la motivazione che «si tratta di chiusure necessarie per reperire altro personale» e «risparmiare sulle pulizie». E, a quanto pare, c’è di più: mesi or sono, dopo le polemiche e le discussioni consiliari, il vicesindaco Pier Giorgio Brigati – titolare fra l’altro di una delega speciale proprio al tema dell’ospedale – e il presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico avrebbero fatto personalmente visita in Regione all’assessore Viale senza poi comunicare motivi ed esiti dell’incontro ai membri del Consiglio.

«Possibile che l’Amministrazione Bagnasco, che ha sempre avuto tanta attenzione per le nomine dei primari, non sia a conoscenza di questi ultimi sviluppi?» si domanda Solari: «O è più probabile che abbiano saputo da tempo, ma abbiano scelto di sottacere per salvaguardare gli stipendi di pochi superdirigenti?». Dal canto proprio, il consigliere M5S ha annunciato nette prese di posizioni in congiunzione col capogruppo regionale Fabio Tosi e con qualunque parte politica disposta a far fronte comune, aprendo uno spiraglio anche ai colleghi della Lega Nord, il cui capogruppo Alessandro Puggioni si era a suo tempo espresso favorevolmente nei confronti della riforma sanitaria regionale. «Se non si lotta contro si è complici delle chiusure», ha concluso Solari.

Il nuovo ospedale di Rapallo, aperto nel 2010

Il nuovo ospedale di Rapallo, aperto nel 2010

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