Published On: Gio, Mar 24th, 2016

Rapallo: Consiglio Comunale del 23/03/2016 (2 di 3)

(Continua da questo articolo.)

La discussione si è quindi spostata sul quarto ordine del giorno, la mozione di sfiducia al consigliere incaricato alla Sicurezza Walter Cardinali presentata da Armando Ezio Capurro in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Cardinali sul tema dell’ipotetico (poi smentito) arrivo di profughi di guerra in Via Rizzo, così come riportate dal Secolo XIX. Capurro ha sottolineato l’amicizia con Cardinali ma ha classificato le sue dichiarazioni come «una belinata, come anche a me capita spesso di dirne»; Capurro ha quindi proposto una modifica all’ordine del giorno, ritirando la richiesta di rimozione dall’incarico ma chiedendo che non si ripetano più simili esternazioni, domandando a sindaco e giunta di «impegnarsi a verificare che Cardinali non tenga comportamenti o rilasi dichiarazioni che possano rendere difficile la convivenza civile a Rapallo».

Negativo il parere della maggioranza, che si è schierata compattamente a sostegno di Cardinali presentando un proprio ordine del giorno a sua difesa nel quale si definivano «fraintese» le dichiarazioni di Cardinali e «demagogiche» le critiche di stampa e opposizione. Capurro ha chiesto la cancellazione dal testo del termine “fraintendimento”, in quanto le frasi di Cardinali riportate erano virgolettato giornalistico e quindi non frutto di interpretazione; il consigliere di maggioranza Tasso ha insistito sull’uso del termine nell’accezione (in realtà piuttosto fantasiosa) di cosa detta, e certamente detta così come riportata, ma “senza intenzione”. Secondo il consigliere M5S Solari, se Cardinali non avesse inteso ciò che è stato riportato dagli organi di stampa avrebbe sporto querela. Assieme al consigliere PD Mauro Mele, Solari ha invitato Cardinali a esprimersi e assumersi le proprie responsabilità, anche considerata la già ampia assoluzione da parte del Consiglio, anziché chiudersi in un «silenzio che è un’autoaccusa»; Cardinali ha preferito per il momento fare scena muta.

In sua difesa si sono schierati personalmente Eugenio Brasey e il consigliere Buzzi, il quale ha definito «fuffa» la discussione, e quindi il sindaco Carlo Bagnasco, che definendo «kafkiana» la questione ha sottolineato il fatto che la notizia sull’arrivo dei profughi era in partenza falsa (non è dato sapere come ciò influisca sulla realtà delle affermazioni di Cardinali) concludendo con un attestazione di stima nei confronti di Cardinali che è, a suo dire, «amico di tutti, molti in quest’aula giocano a tennis con lui». A porre fine all’alzata di scudi, che a chi scrive è parsa a tratti ben più sconveniente delle esternazioni del consigliere, è finalmente giunto il pronunciamento dello stesso Cardinali, che con voce rotta e visibilmente scosso dal dibattito ha dichiarato: «Difendermi per una causa che credo non mi rispecchi come persona mi lascia costernato. Se devo chiedere scusa, chiedo scusa. Io ho sempre cercato di fare bene il mio lavoro, e ogni mio intervento è fatto sempre e solo per i cittadini di Rapallo».

Visto il chiarimento, Capurro ha ritirato la propria pratica e la maggioranza, nella persona del consigliere Tasso, ha fatto altrettanto con la propria. Si è così conclusa una discussione che, visto anche l’esito scontato, avrebbe potuto essere sbrigata in cinque minuti se solo la maggioranza avesse riconosciuto la sconvenienza delle frasi di Cardinali e suggerito in amicizia delle scuse ufficiali anziché barricarsi dietro una cordata a oltranza di negazioni e accuse. La nostra stima pur nel disaccordo va comunque al consigliere Cardinali per aver avuto la buona creanza di riconoscere il potenziale offensivo delle proprie dichiarazioni.

Si è quindi finalmente passati all’ordine del giorno numero cinque, l’ingarbugliata questione della gestione di Villa e Bagni Porticciolo e delle altre opere in sospeso, fra tutte la piscina del Poggiolino e i terreni del Golf. Capurro ha fatto il punto della situazione come da suo comunicato stampa, citando annunci di date d’inizio lavori per il restauro della Villa e degli stabilimenti all’ultimo trimeste del 2015, cantieri poi mai aperti. «Il mio invito è che il Comune si attrazzi da stasera per aprire la Villa e i Bagni per la domenica di Pasqua», ha dichiarato Capurro, «gestendo i Bagni in proprio come lido oppure come spiaggia libera fintanto che non c’è un assegnatario ufficiale». Capurro ha inoltre ricordato come nel 2005, all’epoca del suo mandato come sindaco di Rapallo, fra città e Regione fosse stato concordato il passaggio del Golf nelle mani del Comune a partire da inizio 2007, data in cui Capurro era però già decaduto dalla carica per via di un «incidente di percorso»; a detta del consigliere il passaggio di proprietà non comporterebbe alcuna spesa aggiuntiva per l’Amministrazione in quanto il mutuo che attualmente grava sulle casse del circolo Golf, venendo trasferito al Comune, sarebbe compensato dai proventi dell’affitto che il circolo pagherebbe al Comune stesso: il circolo pagherebbe quindi la stessa cifra che paga attualmente, semplicemente al Comune anziché alla banca. In compenso, il Comune avrebbe facoltà di disporre dei terreni per progetti pubblici.

Secca la risposta del sindaco Bagnasco: «Capurro ha rappresentato la giunta Burlando per diversi anni in Regione; perché non ha attuato questi piani finché era lì?». Per quanto riguarda il Porticciolo, Bagnasco si è difeso dalle accuse relative a viaggi e incontri con “VIP” (Briatore e Volpi in primis) che «sono frutto della fantasia di Capurro», salvo poi smentirsi immediatamente nel giustificare il proprio incontro con Volpi che «aveva manifestato interesse nella nostra città, interesse in virtù del quale abbiamo discusso con lui e con vari tecnici» prima di approdare a un nulla di fatto. Per quanto concerne i progetti in sospeso, «Siamo convinti che nel 2017 la nostra Amministrazione poserà almeno la prima pietra della piscina», ha dichiarato il sindaco, che ha proseguito: «Noi ci presenteremo alle prossime elezioni con tutte le opere promesse iniziate». Altro annuncio l’inizio dei lavori sullo stadio Macera, previsti per il 1° di giugno.

Sulla questione Porticciolo il sindaco ha inoltre commentato: «Rapallo è adesso una città realmente in movimento, presa a esempio da tutti. La città sta vivendo un momento particolarmente attivo e roseo, con tantissime offerte e proposte, dimostrando di star recuperando l’appeal che aveva perso da tempo. A nessuno fanno piacere i ricorsi, che comunque un sindaco non può impedire, ma anch’essi sono segno d’interesse e di concorrenza, comunque preferibile al solito interlocutore singolo». Bagnasco ha quindi ringraziato Capurro per aver presentato mozioni che permettono al Comune di esprimersi su temi sentiti e sui quali c’è, questo sì, «un grosso problema di comunicazione fra Amministrazione e cittadinanza».

Critico su questo punto il consigliere Solari: «Da quasi due anni leggiamo sui giornali annunci e telenovelas sulle opere pubbliche, grazie alla complicità di giornalisti che decantano le lodi del sindaco e le virtù dei suoi progetti “futuribili”. La comunicazione è sacrosanta quando le opere ci sono, ma ad oggi di risultati concreti non se ne sono visti». Rivolto al sindaco Bagnasco, Solari ha aggiunto: «Mi auguro, visto che lei ha spostato ancora dal 2016 al 2017 l’inizio del “cantiere Rapallo”, che anziché pubblicizzare le sue visite a Montecarlo e ai ristoranti più “in” di Recco e Milano lei cominci a portare qualche risultato reale». Pur concordando sul fatto che un ricorso non si nega a nessuno, Solari ha quindi fatto notare come molte problematiche avrebbero potuto essere evitate facendo svolgere la gara d’appalto un paio di mesi prima, così che eventuali ricorsi non cadessero a ridosso della stagione balneare.

Intanto è stato fatto pervenire un nuovo ordine del giorno, a firma Capurro, in cui si chiede che la giunta si impegni «a modificare prontamente il programma triennale di lavori pubblici 2017-2019 eliminando le opere non ancora progettate e che non saranno realizzate in questo mandato», facendo notare inoltre come piscina e Villa Porticciolo fossero segnate, nel programma elettorale dell’attuale sindaco, come opere «da realizzare subito». Bloccata dal presidente del Consiglio Mentore Campodonico, in quanto non pertinente, una domanda di Solari sul progetto del depuratore, il consigliere ha rilanciato sul tema delle spese legali legate ai ricorsi, e ha aggiunto: «Mi auguro che questa “Amministrazione del fare” cominci davvero questo processo, non per noi, ma per una città che, e il sindaco a ragione a dirlo, è ferma da 20 anni. Sarebbe bene però che il sindaco ricordasse che in quei 20 anni ha governato anche un altro sindaco di nome Roberto Bagnasco».

Passati quindi alle dichiarazioni di voto, si è registrato il parere contrario del consigliere Buzzi, opposto a «colate di cemento come quella del progetto Gianelline». Il consigliere PD Mele ha voluto portare all’attenzione del Consiglio il fatto che alla questione dell’ampliamento della Coop è legata la realizzazione di un’opera pubblica che sarebbe interamente finanziata dalla stessa Coop e “regalata” al Comune. «A proposito della mozione di Capurro», ha quindi precisato Mele, «non sia rimossa dal programma dei lavori pubblici l’opera promessa dalla Coop: come da loro affermato, quei soldi ci sono e se non saranno spesi a Rapallo saranno spesi altrove».

L’ultima parola è stata nuovamente del sindaco Bagnasco: «Sul Golf siamo in discussione con la Regione, ma la trattativa è ancora in stato embrionale». Sulla questione dei viaggi e della “propaganda” osteggiata da Solari, invece, «il fatto è che prima nessuno voleva venire a Rapallo, mentre con noi vogliono venirci tutti, perfino troppi, ed è anche merito della comunicazione a suon di selfie tanto criticata dall’opposizione». Passato al vaglio della votazione, l’ordine del giorno presentato da Capurro è stato respinto con 10 voti contrari e 6 a favore.

(Continua in questo articolo.)

Il consigliere incaricato alla Sicurezza Walter Cardinali

Il consigliere incaricato alla Sicurezza Walter Cardinali

Il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro

Il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro

I banchi dell'opposizione

I banchi dell’opposizione

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