Published On: Mar, Giu 27th, 2017

Rapallo, dal 1° luglio scatta l’ordinanza sul decoro: multe a chi circola a torso nudo o in costume da bagno

In concomitanza delle Feste di Luglio 2017 entra in vigore a Rapallo l’ordinanza sindacale che vieta a bagnanti e cittadini accaldati – ovviamente al di fuori delle aree balneari – la circolazione a torso nudo e in costume da bagno, provvedimento annunciato pochi giorni fa e già aspramente criticato dagli amanti dell’abbigliamento estivo “informale”.

Dato che, come si legge nel testo dell’ordinanza oggi diffuso dall’ufficio stampa comunale,

[…] sul territorio comunale, in particolare nelle zone a maggiore flusso turistico, si verificano frequentemente comportamenti che vengono avvertiti dalla generalità delle persone come contrari al decoro e alla decenza tipici del normale convivere civile, come per esempio circolare in costume da bagno, a torso nudo o scalzi;

Preso atto delle numerose lamentele avanzate al riguardo da cittadini, residenti e turisti;

Ritenuto che il perdurare di una simile situazione, oltre a costituire un elemento di disagio per la popolazione residente e per i turisti ospiti possa costituire un oggettivo parametro di valutazione negativa per il livello qualitativo del buon viviere nella nostra città con conseguente ripercussione sull’immagine e sull’offerta turistica proposta;

Viene fatto divieto a partire da sabato 1 luglio di circolare e/o sostare a torso nudo e/o in costume da bagno nelle seguenti aree del centro rapallese:

  • lungomare Vittorio Veneto
  • via Mazzini e tutti i vicoli di collegamento
  • via Venezia e tutti i vicoli di collegamento
  • via Mameli nel tratto pedonale
  • corso Italia
  • corso Matteotti
  • piazza Cavour
  • piazza Venezia
  • piazza delle Nazioni
  • piazza Molfino
  • corso Assereto
  • via Milite Ignoto
  • piazza Pastene
  • giardini Verdi
  • parco Canessa

L’inosservanza alla delibera comporterà l’applicazione di una sanzione pecuniaria pari a 50 €. In caso di rimostranze sarà possibile per cittadini o enti fare ricorso contro tali disposizioni presso il Tribunale Amministrativo Regionale entro e non oltre i 60 giorni dalla data in cui esse sono state protocollate – ovvero ieri lunedì 26 giugno – oppure direttamente presso il Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla stessa data.

Il provvedimento, che rimarrà in vigore fino al 30 settembre, è già stato fatto oggetto di pesanti critiche specialmente sui social network, dove la conversazione ha prevedibilmente assunto toni iperbolici giungendo a tacciare di fascismo la giunta Bagnasco. Il testo dell’ordinanza si premura di segnalare che «è intendimento dell’Amministrazione Comunale integrare il vigente Regolamento di Polizia Urbana così da disciplinare in via generale ed esaustiva le più opportune misure per la tutela della vivibilità del territorio senza sconfinare nella violazione delle libertà individuali e nel perseguimento del prevalente interesse pubblico», ma c’è da aspettarsi che le parole varranno poco quando cominceranno a fioccare le prime multe.

BF2-2201