Published On: Mer, Lug 5th, 2017

Rapallo, grande attesa per la seconda edizione dello sbarco di Dragut

Grande entusiasmo stamane per la presentazione della seconda edizione della rievocazione storica dello sbarco del corsaro Dragut, evento che lo scorso anno ha riscosso un successo di pubblico perfino inaspettato e che, finanziamenti permettendo, appare già lanciato verso uno status di primo prestigio nel calendario delle manifestazioni estive rapallesi. Una seconda edizione che in realtà si comporta come una prima, dopo un “anno zero” di sondaggio delle possibilità turistiche e commerciali legate all’iniziativa.

A presentare la nuova veste dell’evento, che animerà il lungomare di Rapallo a partire dalle 17 fin quasi alla mezzanotte di sabato 8 luglio, un assortimento di istituzioni e associazioni cittadine. A partire dal sindaco Carlo Bagnasco, che nella rievocazione vede un ulteriore passo in un percorso di internazionalizzazione del turismo rapallese e del comprensorio tutto: un progetto già evidenziato col tanto discusso Red Carpet e che in futuro si prefigge di consolidare la cooperazione con i Comuni di Santa Margherita e Portofino per «fare qul salto in avanti che tutti auspichiamo».

Una volontà di apertura al turismo internazionale esemplificata, quest’anno, anche dal nuovo dépliant realizzato da Pro Loco Capitaneato, rappresentata nel corso della conferenza dalla presidente Luigina Bulgarelli e da Pino Romano, secondo il quale lo sbarco di Dragut ha i numeri per contrapporsi alle Feste di Luglio e alle altre sagre e manifestazioni tradizionali dall’appeal più «indigeno», aprendo invece a un pubblico più ampio. Proprio in tale ottica si è cercato di «parlare la lingua del turista», redigendo il pieghevole oltre che in italiano anche in inglese, tedesco e francese e distribuendolo in tutti gli alberghi rapallesi. E, novità assoluta, sul palco della rievocazione figurerà quest’anno anche un interprete che “commenterà” in inglese i momenti salienti della ricostruzione dello sbarco, per cercare di aumentare il coinvolgimento dei turisti presenti.

Alla Pro Loco si affiancano nell’organizzazione dell’evento il Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Rapallo, rappresentato dal presidente Hubert Smadja, e l’associazione culturale La Cipressa, presieduta da Elisabetta Ricci, figlia del compianto capitano Umberto Ricci cui si deve l’originale idea della manifestazione. Un sogno nel cassetto perdurato nei decenni e oggi finalmente realizzato grazie all’apporto di circa quaranta associazioni cittadine e non, coordinate dal sempre volenteroso Antonio Gori. Per far conoscere la Storia cittadina – fu proprio a causa dello sbarco dei corsari ottomani in quel lontano 4 luglio del 1549 che nacque il Castello sul Mare, prima protezione e poi principale simbolo di Rapallo – ma anche per offrire a residenti, turisti e famiglie una serata di puro divertimento: la cittadinanza è infatti invitata a partecipare abbigliandosi a tema, prendendo parte all’atmosfera “piratesca” dell’iniziativa.

Partecipazione che si auspica di estendere il più possibile anche al tessuto commerciale rapallese, come hanno sottolineato l’assessore a Turismo e Commercio Elisabetta Lai e il consigliere Filippo Lasinio: quest’anno ma soprattutto in quelli a venire si cercherà una sempre maggiore collaborazione con gli esercenti, così che tutto il centro storico si “addobbi” di vetrine a tema. Per il momento permane la soddisfazione per quanto fin qui realizzato: «Poteva essere un salto nel buio», commenta l’assessore Lai, «ma abbiamo voluto crederci ed è andata bene. Ogni anno Rapallo pianta qualche seme in più, e i frutti cominciano già a vedersi; basti pensare agli oltre 146 appuntamenti del calendario estivo di quest’anno». Sperando anche che il Comune mantenga nel tempo le stesse possibilità di finanziamento, incognita che spinge già l’Amministrazione a esortare le associazioni coinvolte alla ricerca di sponsor per le prossime edizioni.

Passando al programma, saranno ben 42 quest’anno i figuranti in costume che prenderanno parte alle scene di battaglia, organizzate dai gruppi di rievocazione storica Compagnia D’Armi Flos Duellatorum (Chiavari), Compagnia della Picca e del Moschetto (Novi Ligure) e Cavalieri della Commenda (Recco). Almeno 20 gli sbandieratori e tamburini coinvolti nelle sfilate, giunti appositamente da Pontremoli. Quattro anziché tre le imbarcazioni impiegate negli “assalti” al fronte mare rapallese: oltre a quelle fornite dal Circolo Pescatori Dilettanti e dall’associazione Amici del Leudo di Sestri Levante figurerà infatti anche una quarta barca messa a disposizione dall’associazione Amici del Castello.

Tre gli assalti in programma: uno alla spiaggia dei Cavallini, uno al Castello sul Mare e uno al molo De Lorenzi, al centro della passeggiata. Novità di quest’anno l’attacco al Castello con figuranti che tenteranno la “scalata” tramite corde, per essere respinti dai difensori grazie all’impiego di un archibugio da mura e di una bombarda posti sulla torre della fortificazione. Come già lo scorso anno il clou della serata vedrà ricreata sul lungomare la storica scena del salvataggio di Giulia Giudice da parte di Bartolomeo Maggiocco, episodio immortalato in uno degli affreschi che ornano la sala consiliare del Municipio rapallese; a interpretare la giovane sarà la sua ultima discendente – per giunta omonima – mentre il Maggiocco sarà impersonato da uno dei figuranti delle associazioni di combattenti in costume. A ricoprire il ruolo del temuto corsaro sarà ancora una volta l’amato Babbo Natale rapallese Cesare Florio, “sosia” pressoché perfetto del Dragut ottantenne ravvisabile in un dipinto storico raffigurante l’assedio di Malta.

Padrino d’eccezione dell’edizione di quest’anno – e con ogni probabilità anche di quelle a venire – il decano dei “cartoonists” rapallesi Carlo Chendi, che ha recuperato per l’occasione una storia scritta per la matita di Luciano Bottaro proprio su un assalto pirata al Castello di Rapallo. «Chissà come sarà questa manifestazione fra cinquant’anni», si è chiesto Chendi con fare augurale; «di certo ha la possibilità di diventare importante non solo per Rapallo bensì per tutta Liguria, dato che gli stranieri sono affascinati dalla Storia italiana». E in conclusione il maestro non ha voluto negare agli organizzatori uno sprazzo di fantasia: «Dato che i corsari ci attaccavano non per rubare beni che i poveri pescatori liguri non avevano, ma piuttosto per rapire persone da portare in Nordafrica per poi chiedere il riscatto alla Repubblica di Genova, nei prossimi anni si potrebbe organizzare il “rapimento” di alcuni concittadini consenzienti al fine di donare il “riscatto” in beneficenza».

Di seguito, il programma integrale della giornata:

  • A partire dalle 10:30 l’associazione culturale B-Side effettuerà una sfilata nel centro storico, seguita da una performance di danza sul tema di Dragut in piazzetta Da Vico
  • Alla stessa ora una serie di figuranti distribuirà volantini per pubblicizzare l’evento; un giocoliere-giullare si esibirà nel corso della mattinata negli stabilimenti balneari per reclamizzare l’evento serale
  • Alle ore 17 circa sarà presentata presso il Chiosco della Musica una mostra sulla pirateria saracena curata da Pro Loco Terraemare
  • Alle ore 17:30 partirà un corteo di rievocatori in armi che da Villa Queirolo raggiungerà il lungomare
  • Alle ore 17:30/18 sarà allestito sulla zona rossa del lungomare un mercatino rinascimentale in costume senza vendita, con banchetti dimostrativi di storia e mestieri antichi. Per i bambini saranno presenti alcuni pony e sarà possibile visitare anche uno piccolo spazio dedicato allo street food con attività locali
  • Alle ore 18 partirà dall’Oratorio dei Bianchi un corteo storico con sbandieratori e tamburini, che percorrerà tutto il centro storico e il lungomare con soste per spettacoli nelle varie piazze
  • Alle ore 21 sul palco allestito sul lungomare (zona Rosa dei Venti, antistante al Chiosco della Musica) si susseguiranno spettacoli con l’Ensemble Gilda Musicorum, accompagnati da esibizioni di mangiafuoco e fachiro
  • Alle ore 22, preceduti da una serie di effetti speciali di carattere scenico e sonoro, inizieranno gli sbarchi in costume a partire dalla spiaggia dei Cavallini per proseguire sulla spiaggia dell’Antico Castello e terminare sul molo De Lorenzi. Durante gli sbarchi vi saranno scontri in armi con fucileria e artiglieria, una bombarda e un archibugio da mura nonché la conquista dell’Antico Castello. Al termine ci sarà un grande scontro e la rievocazione dell’atto eroico di Bartolomeo Maggiocco che salverà l’ultima discendente di Giulia Giudice
  • Al termine grande corteo-passerella sul lungomare Vittorio Veneto con la partecipazione di tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della serata