Published On: Sab, Feb 13th, 2016

Rapallo, ieri secondo appuntamento col Consiglio Comunale (1)

Lieve ritardo, aula assai meno gremita – per la verità pressoché deserta – e tempi assai più contenuti del previsto per il secondo e ultimo appuntamento con la mini-maratona consiliare volta a sbrogliare i nodi accumulatisi nel corso degli ultimi mesi di politica rapallese. All’ordine del giorno, fra gli altri argomenti, i due importanti punti dell’ampliamento della Coop di via Sciesa e del futuro dell’ospedale di Nostra Signora di Montallegro, minacciato dal piano di riorganizzazione presentato dalla Asl4.

L’appello si è svolto alle 20:43; assente di spicco il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro, che aveva comunicato in anticipo la propria impossibilità a presenziare. Primo argomento all’ordine del giorno un’interrogazione su immobili in condizioni di degrado e occupazione di suolo pubblico da parte di opere di ponteggio, presentata dallo stesso Capurro. In assenza dell’interpellante il Consiglio ha deliberato per far decadere la discussione, non prima però che il consigliere PD Mauro Mele avesse posto alcuni quesiti: «Supponiamo che Capurro si riferisse alle impalcature intorno all’hotel Savoia e alla casa nella strettoia di S. Michele», ha proposto Mele; «Come si configura l’occupazione del suolo pubblico? È infinita o è prevista una tassa? E se una tassa è prevista, attualmente viene pagata?». Gli ha risposto il consigliere Walter Cardinali: «La scadenza dell’occupazione del suolo pubblico per l’edificio ponteggiato di S. Michele è fissata per il 8/11/2016, perciò siamo ancora nei tempi. Per quanto riguarda l’hotel Savoia, non risulta alcun titolo autorizzativo per l’occupazione di suolo pubblico in quanto l’opera di ponteggio si situa interamente su suolo privato».

Archiviata la pratica, si è perciò passati all’ordine del giorno numero 5 sull’ampliamento del supermercato Coop. Primo a prendere la parola il portavoce M5S Giovanni Solari: «Il Movimento 5 Stelle è stato la prima forza politica in quest’aula a opporsi in modo forte e netto a questa pratica d’ampliamento. A ogni modo, dato che sono stati sentiti sia Ascom che Confesercenti, mi sarei aspettato una richiesta d’incontro da parte dei soci Coop. Prima o poi questa pratica bisognerà pur portarla in Consiglio, e prima di allora mi auguro, nell’interesse di sentire, come si suol dire, tutte e due le campane, che si tengano incontri coi soci, con la cittadinanza e con i comitati di quartiere». Solari ha voluto ricordare come egli stesso sia stato fondatore del comitato di quartiere Laggiaro ai tempi del sindaco Bagnasco senior, ottenendo dalla collaborazione fra comitato e Amministrazione comunale importanti risultati come l’apertura di via Paolucci. Concorde il presidente Mentore Campodonico, che oltre ad annunciare in tempi brevi una seduta di Consiglio per decidere su Coop e supermercato di S. Michele ha promesso che cercherà un incontro coi cittadini prima di tale scadenza.

Argomenti a favore dell’ampliamento sono invece stati portati da Mele: «La Coop c’è già, e non è possibile “mandarla via”; negarle l’ampliamento non la farà certo chiudere. Mi sembra che i commercianti ne facciano una battaglia che va ben oltre la questione dei 300 metri quadri in più o in meno». Il consigliere PD ha quindi tenuto a toccare l’argomento della viabilità: «Cittadini che vivono in zona affermano che il traffico fosse molto peggiore quando al posto della Coop c’era ancora la FIAT». La Coop sarebbe inoltre di beneficio non solo alla periferia, ma anche al centro città: «Chi abita nelle frazioni non è più costretto a far spesa in centro, e quindi il traffico delle aree centrali ne risulta alleggerito». Dati interessanti secondo la consigliera Anna Baudino, che ha però espresso il desiderio di prenderne visione in forma più dettagliata e concreta anziché basata su fonti aneddotiche. Campodonico ha ribadito che il caso in tutti i suoi dettagli sarà discusso in Consiglio quanto prima.

Si è perciò passati all’ordine del giorno numero 6, l’esame del progetto di riqualificazione di Villa Porticciolo. Proposto da Mele l’accorpamento della questione al punto 7, analoga discussione sulla prospettata riqualificazione di piazza IV Novembre. Approvata la discussione congiunta, il Consiglio si è però trovato a corto di argomenti data l’assenza di Capurro, anche in questo caso promotore originario della discussione. A fare il punto l’assessore ai Lavori Pubblici Arduino Maini: «Su Villa Porticciolo si era in attesa di proposte per l’utilizzo dell’immobile, unitamente a Villa Riva non appena sarà liberata dalla Guardia di Finanza. Per quanto riguarda piazza IV Novembre si sta cercando di contenere i costi, ma il progetto procede in quanto non v’è alcun soggetto costruttore esterno: sarà lo stesso Comune a eseguire i lavori». L’idea, secondo Maini, è di ampliare i giardini sulla zona porto, creando una barriera che nasconda alla vista le cabine balneari e un collegamento che invogli il turista a proseguire per i giardini una volta percorso il lungomare. Sarebbero inoltre previste la realizzazione di una nuova rotonda e la riqualificazione di parte del litorale.

Chiusi così i punti 6 e 7, la discussione si è spostata sul nodo dell’ospedale di Nostra Signora di Montallegro.

(cont.)

Consiglio Comunale Rapallo 12.02.2016

Arduino Maini

Arduino Maini

Arduino Maini (2)

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