Published On: Lun, Ago 8th, 2016

Rapallo, il 10 agosto in scena “Il Rinoceronte… e altro”

Si è tenuta stamane alle 10, nella sala consiliare del Municipo rapallese, la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Il Rinoceronte… e altro”, rappresentazione teatrale ispirata all’opera di Eugène Ionesco. A curare e mettere in scena lo spettacolo la compagnia “Il Portico di Salomone”, gruppo teatrale d’ispirazione religiosa diretto da Marina Maffei che dall’ottobre 2012, data della sua fondazione, ha accumulato a oggi un cast composto da 25 attori fra i 14 e i 30 anni di età. L’evento, previsto per mercoledì 10 agosto alle ore 21:30, si terrà nel giardino/teatro all’aperto di Villa Tigullio in Parco Casale, o in caso di pioggia nell’Auditorium delle Clarisse.

«Si consolida ulteriormente una collaborazione già assidua e proficua», ha commentato il presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico nel rallegrarsi per gli sforzi congiunti di compagnia e Amministrazione. «Il tema dell’opera è estremamente difficile e complesso, ma di grande attualità» ha proseguito Campodonico, che ha sottolineato i molti mesi di preparazione resisi necessari per mettere in scena l’opera di Ionesco, il cui argomento centrale è la perdita d’umanità da parte dell’uomo contemporaneo.

«La compagnia lavora da ormai da tre anni e ha portato in scena 8 opere di grandi autori, 2 spettacoli estivi concepiti come “collages” di opere varie e 2 spettacoli natalizi per bambini ideati e sceneggiati dalla compagnia stessa», ha elencato Marina Maffei, regista dello spettacolo e presidente dell’associazione; «In questo lasso di tempo abbiamo imparato che si deve osare, motivo per cui ci siamo lanciati su un testo tanto particolare». Oltre a ricambiare i ringraziamenti della giunta, Marina Maffei ha voluto citare anche l’associazione culturale “Giocando inTono”, gruppo rivolto all’insegnamento della musica ai bambini dai 4 ai 13 anni attraverso corsi di canto e chitarra, che ha fornito la colonna sonora originale per la rappresentazione.

Presenti in rappresentanza dell’ensemble attoriale della compagnia i tre giovani teatranti Virginia Magri, Luca Cantamessa e Irene Costanzo, che hanno esposto a turno le particolarità dell’opera. «Dopo molti testi basati su Antico e Nuovo Testamento ci siamo dedicati ora a un testo laico, ma nel distacco c’è una continuità tematica», ha sottolineato Magri: «in Ionesco è infatti centrale l’assenza di una dimensione spirituale che dia senso alla vita». E nonostante l’opera sia stata scritta nel 1959, non mancano forti riferimenti alla nostra attualità: «Il tema è quello della banalizzazione della comunicazione, nella natura scarna dei dialoghi e nel surrealismo dell’ambientazione, e anche del conformismo che porta alla fine dell’umanesimo», ha commentato Cantamessa, «con la trasformazione dell’uomo in rinoceronte a simboleggiare l’omologazione verso uno stato animalesco che annulla ciò che separa l’umanità dalla bestia».

Al testo originale, dalla chiusa piuttosto cupa, la compagnia ha però voluto aggiungere un quarto atto – il “… e altro” del titolo – a fornire un elemento di speranza nell’epilogo alla vicenda. «Non si tratta di un’aggiunta arbitraria da parte nostra per dare una “morale” alla favola», ha dichiarato Irene Costanzo, che ha voluto smentire con decisione l’idea che si possa trattare di un “tradimento” del messaggio dell’opera: «È piuttosto una riflessione sulla vita e sulla personalità di Ionesco, che alla fine del proprio percorso biografico trova nella fede una risposta all’assurdità del mondo denunciata nella sua produzione».

Spettacolo dai toni impegnati, insomma, e dallo spirito benefico: anche quest’anno il lavoro della compagnia sarà infatti accompagnato una raccolta di fondi – sotto forma di offerte libere depositate all’inizio della rappresentazione, di per sè a ingresso gratuito – destinata a supportare le iniziative di padre Ibrahim Alsabagh, frate francescano impegnato nell’aiuto ai rifugiati Siriani ad Aleppo.

«Siamo orgogliosi del così ampio coinvolgimento di giovani rapallesi in un’operazione tanto importante», ha concluso il primo cittadino Carlo Bagnasco; «La nostra Amministrazione e la compagnia teatrale sono praticamente “nate assieme”, e ci piace leggere questa connessione come il segno di un nuovo “format” per Rapallo».

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