Published On: Ven, Ott 25th, 2013

Rapallo: il Comune non risponde alle richieste del Comitato rifiuti zero

Riceviamo dal Comitato Rifiuti zero e pubblichiamo.

Il nostro Comitato in data 28 agosto 2013 ha presentato al Comune di Rapallo una petizione popolare con 268 firme per chiedere l’adesione al sistema di gestione dei rifiuti denominato RIFIUTI ZERO che prevede fra l’altro il porta a porta obbligatorio e l’elliminazione dei cassonetti della strade. .

A tutt’oggi non abbiamo avuta risposta.

Ricordiamo che l’art.13 comma 3 dello statuto del Comune impone all’amministrazione di rispondere entro 30 giorni dalla ricezione della petizione.  Sempre in data odierna 25 ottobre, abbiamo inviato segnalazione al Difensore Civico di Genova per sollecitare tale risposta.

Quella presentata dal nostro Comitato e’ l’unica proposta alternativa all’attuale sistema gestito in maniera fallimentare dalla ditta Aimeri che tante proteste e lamentele ha generato nella cittadinanza ,e ci fa specie che nessuno dei consiglieri di opposizione l’abbia portata in consiglio come mozione.

Questi disservizi hanno portato a non raggiungere nel 2012 l’obiettivo di legge del 65% di differenziata obbligando il comune, cioe’ noi ,a pagare 196mila euro di ecotassa e cosi’ sara’ anche per il 2013 : gli amministratori di questo ne dovranno rispondere.

I costi globali dei servizi di Igiene Ambientale riferiti al 2012 sono enormi

: € 5.997.396,88 (di cui € 4.296.641,16 per il Servizio di Gestione Rifiuti e Servizi di Qualità Urbana, ed € 1.700.755,72 quali oneri di discarica ed

ecotassa) e per  il 2013 saranno sicuramente superiori.

Apprendiamo con favore le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Iantorno nell’ultimo consiglio comunale in cui ha spiegato che non provvedera’ a rinnovare l’appalto all’attuale gestore.

Per evitare pero’ di cadere nell’incubo di un’ altra Aimeri e fare un  altro salto nel buio chiediamo di valutare la nostra proposta e per questo offriamo gratuitamente la consulenza tecnica e operativa degli esperti nazionali dell’Associazione dei Comuni RIFIUTIZERO.

150 comuni in Italia lo hanno gia’ fatto con successo, tra cui Levanto nel 2012, dove l’assessore all’ambiente Gino Lapucci ha dato il via al miracolo “levantese”, che ha permesso al comune di continuare a gestire in proprio la raccolta dei rifiuti, con i seguenti risultati visibili ed evidenti:

– pulizia del territorio (liberato da cassonetti stradali e fosse interrate di raccolta puzzolenti),

– riduzione ad un terzo del conferimento in discarica,

– 7 posti di lavoro occupati stabilmente da giovani,

– mantenimento delle tariffe precedenti (mentre tutti i comuni limitrofi avevano servizi pessimi con tariffe maggiori e crescenti).

Guadagnare dalla spazzatura si può! Trasformare i rifiuti in risorse…e sconti pure! Ci sono comuni che hanno fatto della differenziazione dei rifiuti un nuovo modello di business, ci sono Comuni che differenziano tutto, che fanno a gara per accumulare lattine di allluminio, bottiglie di plastica, vetro ecc ecc. tutto può essere riutilizzato.

Foto: M5S

Fonte: M5S

Per il Comune di Rapallo adottare questa scelta sarebbe una scelta coraggiosa e di vero cambiamento.

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