Published On: Gio, Mag 12th, 2016

Rapallo, il Consiglio Comunale del 12/05 (riassunto)

(In questo articolo la versione condensata della seduta; in mattinata approfondimenti.)

Seduta insolitamente breve e fruttuosa per il Consiglio Comunale di Rapallo, i cui lavori si sono protratti dalle 20:51 alle 23:26. Punto cruciale l’assenza (giustificata) all’appello del consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro, che ha fatto slittare alla prossima convocazione le mozioni da lui presentate scremando così 8 dei 13 punti all’ordine del giorno.

Prima dell’inizio del dibattito, il Consiglio ha osservato un minuto di raccoglimento in ricordo dell’ex consigliere Salvatore Faenza, venuto a mancare pochi giorni fa dopo la caduta da una tettoia dei locali ex Boggia.

La discussione si è aperta sul tema della sistemazione dell’area ludico-sportiva in località San Massimo. Nessun dissenso si è registrato sullo specifico della pratica, ma qualche malumore si è registrato circa il fatto che questo e altri progetti avrebbero potuto essere realizzati da tempo se il Piano Urbanistico Comunale fosse stato stilato due anni fa, come a suo tempo annunciato (la faccenda era poi saltata a causa di ritardi da parte della Regione e poi a causa del commissariamento della giunta Costa); il sindaco Carlo Bagnasco ha comunque espresso ottimismo circa la possibilità di portare a termine l’approvazione del PUC nel corso del suo mandato. Il progetto per San Massimo è stato approvato all’unanimità dall’assemblea.

Il dibattito si è quindi spostato sull’ordine del giorno numero 13, anticipato con decisione unanime, concernente la proposta di modifiche al regolamento consiliare avanzata dal consigliere PD Mauro Mele. Nonostante il parere contrario del consigliere M5S Giovanni Federico Solari, il Consiglio si è espresso favorevolmente anche su tale tema: dalla seduta del prossimo mese i lavori consiliari non prevederanno più, dunque, un solo intervento da 15 minuti per ogni consigliere (più uno per le dichiarazioni di voto), bensì la possibilità di usufruire di due interventi di 7 e 5 minuti rispettivamente, così da poter eventualmente replicare ai commenti dei colleghi sul primo intervento. In caso di assenza di dibattiti particolarmente accesi i tempi della discussione dovrebbero, perciò, uscirne lievemente snelliti.

Il seguente ordine del giorno ha riguardato la ristrutturazione del piano terra di Villa Queirolo, discussione già slittata dalla seduta del mese di marzo a causa di problemi di formulazione. Poiché il Consiglio si trovava fondamentalmente in assenso unanime già allora, rimandando il voto per questioni burocratiche, la discussione è stata concisa per quanto brevemente deragliata dal consueto scambio di accuse (da parte dell’opposizione) e proclami post-elettorali (da parte della maggioranza). La votazione ha comunque avuto unanimemente esito positivo, destinando quindi un budget di circa 150.000 € per il rinnovo dei locali, che potranno essere così messi a disposizione dell’Accademia Culturale per accentrarne auspicabilmente le attività in un’unica sede, facendo rientrare in Villa i corsi attualmente tenuti nei locali dell’ex Ospedale.

Si è quindi passati alla discussione della questione Piano Casa, tema di frequente cronaca negli ultimi mesi a causa della confusione su vincolo paesaggistico e interventi edilizi sul borgo storico delle “Case di Noè”, in frazione San Maurizio di Monti. Il dibattito, trattando di normativa regionale e quindi con poco margine di manovra per il Consiglio Comunale, ha comunque avuto l’esito positivo di portare per la seconda volta l’attenzione sulla necessità di una celere ufficializzazione del Piano Urbanistico Comunale. Il proponente Eugenio Brasey si è quindi ritenuto soddisfatto dell’avvenuto scambio d’idee, lasciando cadere la mozione senza presentare un vero e proprio ordine del giorno e dicendosi fiducioso che la commissione incaricata produrrà un testo di PUC adeguato. Sull’argomento non si è pertanto verificata alcuna votazione.

Da ultimo, il consigliere Solari ha portato in Consiglio la questione già risalente al 2014 dell’addebito, nelle bollette dell’acqua recapitate ai rapallesi, della tariffa relativa al servizio di depurazione idrica, servizio che a Rapallo è svolto soltanto in forma parziale a causa dell’assenza del più volte annunciato depuratore unico. La mozione del consigliere M5S, che prevede l’eliminazione dell’addebito (e forse il rimborso agli utenti, come decretato da una sentenza del Giudice di Pace di Chiavari), è stata rinviata alla seduta di giugno così da poter inserire un emendamento al testo, come già accaduto per la mozione su Villa Queirolo. Sembra comunque che i consumatori rapallesi possano avere una volta tanto qualcosa di cui rallegrarsi.

La prossima seduta consiliare è convocata per domenica 15 maggio alle 9 del mattino, e si protrarrà probabilmente per l’intera giornata: unico argomento in discussione sarà infatti l’approvazione del bilancio comunale preventivo per l’anno 2016. La riunione avverrà pressoché in extremis: il termine per presentare il bilancio era infatti il 30 aprile, con proroga aggiuntiva al 20 maggio; se la giunta Bagnasco non si fosse consultata sul tema entro tale data, l’Amministrazione sarebbe decaduta e il Comune si sarebbe ritrovato nuovamente commissariato.

Consiglio Comunale Rapallo 12.5.2016 (1)

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>