Published On: Gio, Dic 22nd, 2016

Rapallo, il Consiglio Comunale del 21/12 (riassunto): niente da fare su Coop, S. Francesco forse nel 2017

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Per la cronaca in dettaglio: 123456)

L’avevamo detto e la (facile) profezia si è puntualmente avverata: dei punti all’ordine del giorno della seduta di Consiglio Comunale di ieri mercoledì 21 dicembre a Rapallo, ampliati da due a nove in uno slancio di ottimismo, si è finito col parlare dei soli primi tre. Con qualche risultato? Al lettore il giudizio.

La seduta, prevista per le 20:30, si è aperta con 15 minuti di ritardo. Aula vuota, nonostante la preminenza del caso Coop: evidentemente la cittadinanza ha ormai compreso che la discussione del tema da parte dell’assise consiliare non è fruttuosa. Infatti, il dibattito sull’argomento prosegue per più di un’ora e mezza senza arrivare ad alcunché, fra l’insistenza dell’opposizione a chiedere nuovi pareri legali e la fermezza della giunta nell’attenersi a quello già espresso dall’avvocato Luigi Cocchi, il quale conferma che la responsabilità della decisione sulla legittimità dell’ampliamento del punto vendita ricade interamente – come ribadito più e più volte – sui dirigenti comunali che si occupano degli uffici tecnici incaricati all’urbanistica, bypassando in toto la discussione politica. Dal canto proprio, l’ing. Giorgio Ottonello è intervenuto proprio in rappresentanza degli uffici per reiterare che i permessi per attività commerciali in possesso di Talea (azienda proprietaria di Coop) sono del tutto in regola, nonostante le proteste provenute dai piccoli commercianti locali e dai vicini punti vendita Carrefour.

Niente di nuovo da dire anche sul caso della copertura del torrente San Francesco, caso pur urgente dato il rischio che l’attuale, usurata copertura in zona foce presenta tanto dal punto di vista idrogeologico quanto per l’indebito passaggio di mezzi pesanti sulla tratta che corre sopra l’alveo del fiume. Sono stati proposti dall’opposizione due ordini del giorno in cui si richiedeva, fra l’altro, una nuova perizia sullo stato del progetto entro il 31 gennaio 2017; proposte bocciate a colpi di maggioranza, che ha invece preferito approvare un proprio ODG, analogo ma con una differenza sostanziale: la nuova perizia si dovrà fare entro il 31 dicembre 2017, data in cui non solo scadrà l’attuale perizia datata 31 dicembre 2015 (il rinnovo con una nuova perizia sarebbe quindi stato automatico) ma, a detta dell’Amministrazione, i lavori di costruzione dovrebbero essere già avviati. Una votazione doppiamente superflua, insomma, sempre che tale previsione per l’inizio dei lavori venga rispettata.

Da ultimo, il Consiglio ha affrontato la questione dei posti taxi in centro. Forti polemiche fra i due schieramenti, in particolare sulla soluzione temporaneamente adottata dal Comune di trasferire in piazza Canessa tre dei cinque taxi “sfrattati” dalla via Mameli ora pedonalizzata. Polemiche strumentali secondo il sindaco Bagnasco, che ha sottolineato come la situazione fosse durata solo otto giorni prima che la piazza, anch’essa pedonale, fosse sgombrata. Alle rassicurazioni non sono tuttavia seguite nuove proposte o soluzioni: bocciati ancora una volta due ODG dell’opposizione, per la verità poco utili. La vicenda rimane pertanto sospesa, con gran parte della responsabilità scaricata da sindaco e consiglieri di maggioranza proprio sulla categoria dei tassisti: i posti ci sarebbero, sono gli stessi autisti di taxi a voler occupare tutti la stessa manciata di postazioni in pieno centro, competendo per essi mentre quelli sul lungomare sono lasciati vacanti.

Insomma l’ennesimo buco nell’acqua per i lavori consiliari, con una seduta che, chiudendo i battenti alle ore 1:29 del mattino, ha essenzialmente prodotto per i cittadini un volume di informazioni racchiudibili in un’intervista di 10 minuti. Slittano ancora in avanti temi pressanti quali la cura (e l’abbattimento e sostituzione) delle palme colpite da punteruolo rosso, così come la bonifica dell’amianto da Villa Porticciolo e le problematiche dell’ospedale di San Pietro.