Published On: Mer, Dic 7th, 2016

Rapallo, il Consiglio Comunale del 6/12 (riassunto): nulla di fatto per il ripetitore di via Ghizolfo, la normativa regionale non prevede ostacoli

(Qui il riassunto dell’intera seduta. La cronaca in dettaglio: 1234567)

Si sono aperti alle 20:52 di fronte a un’aula insolitamente gremita i lavori consiliari della seduta di martedì 6 dicembre dell’assise rapallese. Motivo della forte presenza di pubblico l’interesse suscitato dalla tematica dei ripetitori telefonici e radiotelevisivi, tornata all’attenzione della cittadinanza a causa della richiesta di installazione di una nuova antenna nell’area di via Ghizolfo.

L’argomento – e la ghiotta occasione di prodursi in proclami politici di fronte a un pubblico ben diverso dalla consueta platea vuota –, come prevedibile, ha tenuto occupato il Consiglio per circa tre ore, nel consueto rimpallo di accuse, personalizzazioni e rivendicazioni partitiche. Pietra dello scandalo, stavolta, il ritardo di circa un anno da parte dell’Amministrazione nell’effettuare accertamenti sulla legittimità della richiesta di costruzione del nuovo ripetitore, essendo la prima segnalazione risalente all’estate del 2015.

Accertamenti, comunque, di scarsa utilità: la normativa regionale pone infatti pochissimi limiti all’installazione di antenne telefoniche, il cui posizionamento è regolato solamente nel caso in cui l’area interessata sia soggetta a vincolo paesaggistico o l’impianto stesso non risulti a norma in termini di potenza e pericolosità delle emissioni. Requisiti del tutto in regola nel caso del progetto in esame, nonostante le proteste dei residenti e del gruppo consiliare di opposizione. Motivo del temporaneo fermo ai lavori? Semplicemente l’inaspettato rilevamento dell’abusività di un vialetto nella zona deputata al progetto, situazione che ha richiesto ulteriori sopralluoghi.

Fra i consiglieri di maggioranza ha regnato quindi una certa rassegnazione, con grande disappunto dei cittadini intervenuti in aula: la normativa, semplicemente, non lascia molti spiragli per appellarsi contro la nuova installazione. La discussione del tema, terminata poco prima della mezzanotte, si è conclusa con la mera approvazione di tre ordini del giorno col quale il Comune si impegna, quanto meno, a operare un censimento dei ripetitori presenti sul territorio rapallese e stilare una mappa dell’inquinamento elettromagnetico da essi generato, così che i cittadini abbiano se non altro a disposizione un quadro chiaro della situazione.

Poche parole ha meritato il tema del contratto con Aimeri per la raccolta dei rifiuti sul territorio rapallese, soggetto da svariati mesi a reiterate proroghe sul nuovo bando di gara. La situazione – l’ultima proroga al contratto è scaduta il 30 novembre, e sarà rinnovata ancora fino al 31 dicembre e poi ancora, per un’ultima volta, in attesa del nulla osta della Regione al nuovo bando – sembra in via di risoluzione, ma non vi sono certezze per quanto riguarda un ampliamento del personale.

Altro bando che sarà varato entro il 31 dicembre quello che selezionerà finalmente una ditta cui affidare le opere di manutenzione delle aree verdi rapallesi, in particolare il parco delle Fontanine, i giardini dei Partigiani, il parco Canessa e l’area del minigolf del parco Casale. Fra i temi discussi a margine della questione anche quello della sicurezza, in aree di norma frequentate da famiglie ma troppo spesso soggette anche alla frequentazione da parte di elementi pericolosi e nocivi. Per cercare di porre rimedio alla situazione, a fronte della carenza di personale nelle forze dell’ordine rapallesi, si è avanzata la possibilità di ricorrere al sostegno di Carabinieri in congedo.

Poco da dire, in definitiva, anche sullo stato del progetto di manutenzione per la piscina del Poggiolino, pratica che continua a scontrarsi contro una cronica carenza di fondi. La giunta ha auspicato una nuova gara d’appalto più lunga, complessa e aperta per trovare chi, anche venendo da altri territori, possa farsi carico dell’opera, ma per il momento il progetto semplicemente non c’è. Inutile, quindi, fare promesse: sembra proprio che non sia il momento di parlarne, col bilancio 2017 per gli interventi economicamente impegnativi già definitivamente blindato.

Con quattro argomenti discussi sui dieci in lista, la seduta si è conclusa alle ore 1:38. La prossima convocazione è prevista per mercoledì 21 dicembre.

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