Published On: Gio, Nov 10th, 2016

Rapallo, il Consiglio Comunale del 9/11 (riassunto)

(Qui la versione condensata della seduta. Qui la cronaca in dettaglio: 12345)

Seduta consiliare insolitamente gremita dalla stampa – forse sull’onda del furore politico nel drammatico scenario post-elettorale statunitense – quella consumatasi a Rapallo nella serata di mercoledì 9 novembre.

Il dibattito si è rivelato caldo fin da subito e sui temi più insospettabili, a partire dalla mozione di sentimento presentata dal capogruppo PD Mauro Mele sulla recente questione dei 7 profughi in arrivo in città e della reazione del gruppo regionale della Lega Nord alla notizia. Mele ha presentato una serie di dati forniti da Medici Senza Frontiere a contrasto dei molti erronei luoghi comuni negativi sulla realtà dei flussi migratori nel Mediterraneo, incassando per tutta risposta una serie di accuse di voler strumentalizzare la vicenda a fini propagandistici. Il Consiglio ha comunque finito col votare unanimemente a favore della mozione con la quale si esprimeva solidarietà all’accoglienza e a chi la pratica, se non altro per obbligo morale e forse, in qualche caso, per salvare la faccia.

Il vero nodo della serata è stato però il tema del gioco d’azzardo elettronico, argomento del quale ci aspettiamo si parli ancora nei prossimi mesi non appena i commercianti si organizzeranno per dire la loro: il consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro ha infatti ricordato che la normativa da lui promossa in qualità di consigliere regionale nel lontano 2012 compie cinque anni il 1° maggio 2017, data a decorrere dalla quale scadranno senza possibilità di rinnovo tutte le concessioni agli esercenti in possesso dei macchinari in questione (inclusa la sala scommesse di via San Benedetto).

Inevitabile l’accesa polemica fra il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari e la maggioranza, che lo ha prontamente accusato di un curioso contro-conflitto d’interessi nello scagliarsi contro slot machines e videolottery quando egli stesso, in qualità di tabaccaio, trae profitto dai macchinari. La bizzarra situazione – l’intero Consiglio era fondamentalmente d’accordo sull’arginare il fenomeno della ludopatia, ma la discussione continuava a concentrarsi sulle vicende personali di Solari – si è protratta a lungo, finché la noia e l’evidente disinteresse dell’assemblea non sono intervenuti a porre organicamente fine al dibattito. Approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Capurro col quale si impegna la giunta a segnalare ai commercianti l’imminente smantellamento dei macchinari. Bocciato invece un secondo ODG a firma Solari col quale si chiedeva un giro di vite agli orari nei quali è concesso tenere attive le macchine, giudicato fuorviante e superfluo a fronte della scadenza alle porte (salvi ripensamenti dell’ultima ora; staremo a vedere).

Poco da dire sul tema successivo, ovvero le problematiche urbanistiche della frazione Chignero: come già avvenuto in precedenza, alle segnalazioni provenienti da Solari sono state contrapposte le rassicurazioni della giunta sulla volontà di non abbandonare le frazioni e di attuare interventi non appena saranno disponibili i fondi.

Infine, per Armando Ezio Capurro il Natale è arrivato in anticipo: si è infatti finalmente affrontata la questione balneare e la travagliata vicenda di Villa e Bagni Porticciolo e delle relative gare d’appalto. Permane l’incredulità sullo svolgimento della gara per il 2016, ma la richiesta del consigliere bandire immediatamente la nuova gara per l’anno venturo – onde evitare un nuovo dilatarsi dei tempi fra ricorsi e imprevisti vari – è stata respinta alla fonte: nessuna nuova gara, si usufruirà della proroga della concessione per 12 mesi sia per lo stabilimento balneare che per il ristorante all’interno della Villa. Per Capurro solo carbone, insomma.

Timide novità invece per quanto riguarda il tetto della struttura, scoperchiato dalla recente “tromba d’aria” che ha portato alla luce tegole in amianto fuori norma. L’assessore Arduino Maini ha annunciato la necessità di monitorare la copertura finché non si avranno a disposizione i fondi e le autorizzazioni da parte della Sovrintendenza, per poi procedere al rifacimento del tetto con una nuova copertura in ardesia.

La seduta, iniziata alle 20:52, ha avuto termine alle ore 1:04.

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