Pubblicato il: mar, Nov 14th, 2017

Rapallo, il Consiglio del 13/11 (riassunto)

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Per la cronaca in dettaglio: regolamento edilizioaltre tematiche)

Non c’era un solo posto occupato, fra quelli dedicati al pubblico, nel corso della seduta di Consiglio Comunale tenutasi a Rapallo nella serata di ieri. Tutti a casa a seguire le peripezie della nazionale di calcio, mentre nei palazzi del potere si faceva fronte ad altre date campali: il 13 novembre scadeva infatti il termine ultimo per l’approvazione del nuovo regolamento edilizio in linea con la normativa regionale del 2008 – tempi istituzionali, come al solito – e così molti Comuni della Liguria si sono trovati, nonostante i lutti calcistici, chini sui banchi a terminare in tutta fretta i compiti a casa prima del fatidico suono della campanella.

Complice lo sprone della Regione si è quindi assistito a una seduta consiliare perlopiù fruttuosa, benché non scevra dagli abituali malanimi. Trenta in tutto gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione, non senza qualche polemica: il capogruppo PD Mauro Mele ha infatti espresso il proprio disappunto per gli stringatissimi tempi di dibattito che, nella corsa alla firma prima del cambio di data, non consentivano di esaminare con calma e attenzione le modifiche al testo. Il voto si è perciò svolto non proprio “al buio” ma di certo in una sorta di penombra, fidandosi del parere dei tecnici presenti in aula che hanno celermente verificato la bontà – e legittimità istituzionale – delle proposte. Dopo un paio d’ore di discussione la Cenerentola è quindi stata finalmente approvata, con largo anticipo – erano le ore 23:35 – sull’incombente rintocco della mezzanotte.

Diverse le novità che il regolamento porta con sé, da un diverso standard per la realizzazione di aree di parcheggio a normative più moderne per l’eventuale costruzione di nuovi complessi condominiali, che dovranno prevedere stazioni di compostaggio dei rifiuti organici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Resta invece molto lontano il sogno di quel Piano Urbanistico Comunale di cui Rapallo avrebbe disperato bisogno, per gestire non solo i singoli edifici e gli standard dell’edilizia privata – nei confronti della quale ben vengano, ad ogni modo, regole precise – bensì l’intero assetto del tessuto urbano. Rapallo tentenna sull’argomento ormai da decenni, con le tre precedenti Amministrazioni comunali dichiaratesi incompatibili a qualsivoglia delibera sul tema; e a occhio e croce anche la giunta Bagnasco sembra aver altro per la testa, presa com’è dal vortice delle spese – anche loro a rischio di tramutarsi in zucca, allo scadere del 2017 – legate allo sblocco del Patto di Stabilità. Che un eventuale secondo mandato possa essere la volta buona?

È stato altresì approvato in scioltezza anche il nuovo regolamento per il servizio di trasporto scolastico, anche stavolta non senza battibecchi sul tema della gestione dei poli di studio rapallesi. Unica modifica di rilievo al testo, l’emendamento presentato da Elisabetta Ricci (Direzione Italia) col quale si istituisce l’uso di compilare relazioni dettagliate sul comportamento degli alunni all’interno dei mezzi di trasporto pubblico. Niente da fare, invece, per il regolamento sul volontariato civico, affossato da avverse normative territoriali.

La seduta si è conclusa con la discussione di due tematiche economiche decisamente più di routine. Si è brevemente acceso un dibattito, per la verità meno energico del consueto, fra il capogruppo pentastellato Solari e il sindaco Carlo Bagnasco, sul tema delle spese legali affrontate dal Comune nell’ambito dell’acquisizione di un tratto di spiaggia libera, caso ancora aperto presso il Consiglio di Stato. Solari ha quindi spostato il tiro sul servizio di nettezza urbana – se fortuna vuole, in procinto di miglioramento con l’approssimarsi del nuovo appalto – e sulla continua necessità di integrarne le falle con variazioni al bilancio. Commenti che non hanno mancato di provocare da parte dell’assessore Arduino Maini una nuova invettiva su un argomento già più volte toccato in sede di Consiglio: «Gli oneri di discarica straordinari sono conseguenza di una pessima raccolta della frazione organica da parte dei cittadini, che fanno un lavoro completamente inaccettabile, portando a una mancata omogeneità dell’umido e quindi a oneri aggiuntivi per un’ulteriore servizio di separazione dei rifiuti», ha fatto sapere.

Come a dire, una volta di più, che col solo mugugno si risolve poco. Chissà se chiunque finirà col ritrovarsi in mano l’appalto al sorgere dell’anno nuovo riuscirà a instaurare con la città un più proficuo rapporto di comunicazione, o se le orecchie dei rapallesi resteranno sorde agli inviti a una maggiore coscienza civica.