Published On: Gio, Nov 17th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 16/11 (1 di 6): svincolo alberghiero I

(Qui il riassunto dell’intera seduta.)

L’appello si svolge alle ore 20:53. Assente dai banchi della maggioranza il consigliere Paolo Buzzi.

ODG 1: ratifica delibera del 20/09 su variazioni urgenti al bilancio di previsione 2016-2018. L’assessore Alessandra Ferrara espone. Per l’anno in corso si avrà una maggiore entrata una tantum proveniente dal gestore della rete gas cittadina. Parte della somma sarà reindirizzata alla copertura della nuova gara d’appalto per la gestione proprio della rete del gas che sarà bandita dal Comune di Chiavari in quanto ente capofila. Un’altra parte dei fondi sarà destinata al demanio e un’altra ancora all’acquisto di materiali per le scuole medie.

Altre variazioni riguardano interventi di manutenzione straordinaria di immobili comunali. Il capogruppo PD Mauro Mele interviene sulla pratica: «La partita è chiusa o possiamo aspettarci altri fondi dal Comune di Chiavari?». Eugenio Brasey: «Accantonare parte delle risorse nel fondo di dubbia esigibilità significa bloccarli per diversi anni; non sarebbe possibile invece utilizzarli subito?». Filippo Lasinio, consigliere incaricato all’Istruzione, plaude alla decisione di sfruttare parte dei fondi a disposizione per l’acquisto di arredi scolastici, iniziativa attesa da diversi anni, e auspica ulteriori investimenti nel prossimo futuro.

L’assessore Ferrara replica alle domande dei consiglieri: «La cifra di 105.306 € è l’unica che attualmente spetta al Comune di Rapallo per la valorizzazione della rete gas», afferma rispondendo al capogruppo PD; «L’accantonamento a fondo crediti di dubbia esigibilità è obbligatorio per legge», dichiara in risposta a Brasey. L’aumento del fondo crediti è sostanzialmente cresciuto in misura proporzionale alla crescita delle entrate comunali derivanti da sanzioni. La ratifica è approvata all’unanimità.

ODG 2: diciplina urbanistica su Villa Lia e relativa richiesta di svincolo. Mele si fa avanti con una mozione d’ordine: «La seconda parola di questa pratica è “urbanistica”, e ricordo che 6 consiglieri su 17 sono stati dichiarati incompatibili al febbraio 2015. Chiedo a Presidente e Segretario Generale di effettuare, nell’interesse della trasparenza verso i cittadini, una nuova verifica dello status dei consiglieri». Il presidente Mentore Campodonico giudica «del tutto irrituale» la richiesta, in quanto «il singolo consigliere che si trovasse in condizione di incompatibilità ha il dovere di astenersi» (ricordiamo però che, nel caso pur ritenendosi incompatibile un consigliere decida di non attenersi a tale obbligo di astensione, il regolamento non prevede alcuna sanzione).

Intanto viene presentata una questione sospensiva a firma Armando Ezio Capurro, il quale illustra: «La legge regionale modificata nel 2013 vieta espressivamento lo svincolo per strutture come quelle di cui si discute; si possono svincolare soltanto gli alberghi con meno di 18 posti letto, a più di 300 metri dalla costa. La discussione della pratica in esame è fuori legge, e pertanto se vorrete proseguire io mi assenterò dall’aula». Rivolto all’ing. Ottonello aggiunge: «Mi meraviglio che il Comune di Rapallo porti in Consiglio una praticadel genere con un parere tecnico favorevole; il Comune non può scegliere, non è materia d’opinione, deve solo adeguarsi alla normativa regionale».

Per regolamento è previsto l’intervento di un oratore a favore e uno contrario alla sospensiva. A giocare il ruolo del primo dei due è il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari, il quale orgogliosamente ricorda di essere stato l’unico a votare «in tempi non sospetti» contro lo svincolo, dal momento che le strutture alberghiere sembrano casomai non essere in numero sufficiente a Rapallo, mancando i posti letto per ospitare (in casi recenti) atleti in visita e le loro famiglie.

Giorgio Tasso chiede che l’ing. Ottonello chiarisca le ragioni del proprio parere positivo; tuttavia replica a Solari dicendo che «l’accoglienza turistica non si può certo fare in strutture fatiscenti e abbandonate, costituenti un pericolo non solo statico ma anche sanitario». Tasso conclude auspicando una «maggiore apertura da parte dell’opposizione, che non può sempre e soltanto dire “no” su problematiche che a Rapallo durano da trent’anni».

Ottonello afferma: «Ho riesaminato la pratica alla luce di quanto detto dal consigliere Capurro e confermo il mio parere; la normativa regionale prevede che lo svincolo sia richiedibile se i proprietari della struttura alberghiera sono impossibilitati ad adeguare la struttura stessa a causa di preesistenti vincoli monumentali o paesaggistici o altre cause di forza maggiore». Votano contro 10, a favore 6; la questione sospensiva è respinta e la discussione procede.

(Continua qui.)

L'assessore Ferrara e il sindaco Bagnasco

L’assessore Ferrara e il sindaco Bagnasco

Armando Ezio Capurro

Armando Ezio Capurro