Published On: Gio, Nov 17th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 16/11 (2 di 6): svincolo alberghiero II

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la prima parte della cronaca in dettaglio.)

L’ing. Ottonello espone la pratica: «I proprietari di Villa Lia hanno fatto domanda poiché la superficie dell’edificio è estremamente esigua e non è possibile adeguare la struttura mantenendone l’indirizzo alberghiero, essendo l’immobile stretto fra altri due edifici e mancano quindi possibilità di ampliamento». Se l’istanza di svincolo sarà accolta avrà anche valore di variante urbanistica, in quanto riassegnerà alla struttura la medesima destinazione d’uso del resto degli immobili circostanti. Ottonello ribadisce che la richiesta è parsa all’ufficio tecnico «perfettamente sostenibile».

Prende la parola Armando Ezio Capurro: «La struttura conta una superficie più che sufficiente al numero minimo di posti letto indicato dalla normativa regionale, quindi non sussiste l’impossibilità al mantenimento della destinazione alberghiera». Campodonico dichiara: «Sicuramente avremo nel corso del prossimo Consiglio la relazione del sindaco sull’iter finora affrontato dalla pratica».

Questi i numeri portati da Capurro: la normativa regionale prevede un minimo di 22 metri quadri per suite (per alberghi sotto le quattro stelle; diventano 26 da tale categoria in su), più 8 di bagno. Il totale è di 30 mq a suite, e 15 suites coprirebbero quindi 450 mq fornendo alla struttura un totale di 30 posti letto, quasi il doppio di quelli richiesti: la normativa prevede infatti che solo le strutture con meno di 18 posti letto rientrino nei limiti per la richiesta di svincolo. Secondo la metratura riportata nella relazione degli uffici tecnici su Villa Lia, resterebbero quindi a disposizione quasi 300 mq per i servizi comuni, ovvero ascensore, reception, corridoi. Non c’è quindi secondo Capurro alcun bisogno di espansione, né tantomeno sussiste vincolo monumentale o paesaggistico. La struttura è inoltre a 50 metri dalla costa, ben al di sotto dei 300 previsti per lo svincolo. Tutto ciò che occorre è un adeguamento dell’edificio alle normative sull’accessibilità dei disabili e sulla sicurezza, ovvero scale e sistemi antincendio, et cetera.

Capurro chiosa quindi: «Il Savoia no, e Villa Lia sì? È un provvedimento ad personam, un abuso». Interviene nuovamente Ottonello: «Alla luce di quanto ha affermato il consigliere Capurro ritengo opportuno sospendere la discussione della pratica per procedere a una nuova verifica tecnica sulla metratura; non vorrei che vi fosse un refuso sui 680 mq citati dalla perizia, dato che a vedere la struttura sembra una casetta ben più piccola». Capurro protesta sul fatto che la sospensiva sia accettata ora e non prima; il presidente Campodonico ribatte che la sospensiva proposta da Capurro era inammissibile in quanto includeva la richiesta di un parere alla Regione.

Decade quindi, insieme al secondo discusso finora, anche l’ODG 3 relativo allo svincolo dell’hotel Ambra. Eugenio Brasey chiede una mozione d’ordine, protestando contro l’accorpamento delle due pratiche; il presidente Campodonico sottolinea che il parere di irregolarità avanzato dall’ing. Ottonello copre entrambe le questioni. Ottonello conclude: «Mi scuso col Consiglio Comunale per questo incidente, desidero riesaminare integralmente le due pratiche».

Si passa quindi all’ODG 4: presa d’atto dei cotrolli successivi di regolarità amministrativa e contabile per il periodo maggio 2014-dicembre 2015. Trattandosi di questione tecnico-contabile, l’esposizione e la votazione della pratica scorrono senza intoppi. Si prosegue verso l’ODG 5: le problematiche relative al marciapiede sulla via Pagana.

(Continua qui.)

rapallo-consiglio-16-11-2016-7

L’ing. Giorgio Ottonello

Eugenio Brasey

Eugenio Brasey