Published On: Gio, Nov 17th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 16/11 (4 di 6): marciapiede sulla Pagana II

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Interviene il capogruppo M5S Giovanni Federico Solari: «Quando questa pratica fu portata in commissione ed esposta dai tecnici espressi già un parere negativo non sul marciapiede, bensì sul progetto scelto per realizzarlo e in particolare la contropartita ceduta dal Comune per tale realizzazione». Solari prosegue: «Sono diciassette i cipressi che il progetto ha misteriosamente ignorato. Il 17 nella Smorfia indica “disgrazia”; mi auguro che porti bene per il futuro politico di qualcuno», chiosa all’indirizzo del primo cittadino, che cita direttamente anche nell’accusa precedentemente rivolta all’opposizione di trasformare l’aula di Consiglio in un “tribunale”: «A far ciò è stato chi ha firmato per primo atti di querela nei confronti dell’opposizione».

«Se si vuol fare la gara a chi fa più opere ma fra tre anni la prossima Amministrazione dovrà rifare tutto da capo», conclude Solari, «non si parla di soldi ben spesi. Fare magari meno opere ma meglio, con minor ribasso in sede di gara, perché non si capisce come un’opera possa essere fatta come si deve se finisce col costare la metà del preventivo». Solari stila una lunga lista di piccole e grandi problematiche relative alle opere già realizzate o tuttora in corso, fra miasmi fognari, piastrelle discordanti nei marciapiedi e nuovi asfalti già parzialmente consumati.

Ribatte per la maggioranza Franco Parodi: «I cittadini sono sempre più attenti ed esigenti, ed è evidente che a livello nazionale la politica tradizionale non è più in grado di soddisfare certe necessità; ma al livello locale i cittadini chiedono ancora ai propri sindaci di poter transitare su marciapiedi e asfalti sicuri, a prescindere dal colore delle piastrelle o dalla posizione di qualche albero. Io credo che Rapallo sia la città più in movimento dell’intero comprensorio, e chiedo al sindaco Bagnasco di proseguire sulla propria strada; i cittadini ci daranno il proprio responso alle urne fra tre anni».

Il sindaco chiede quindi un secondo intervento, col quale ringrazia Parodi del voto di fiducia. «È veramente difficile oggi fare il sindaco e avere a che fare con persone miopi, una macchina del fango pazzesca che ci colpevolizza perché con la somma urgenza abbiamo fatto troppo presto, anche se per carità, loro sono a favore, solo non vogliono che le cose si facciano in fretta. Da questa minoranza non ho mai sentito una proposta positiva per la città. Sono allucinanti queste guerre continue che hanno reso questa città ingovernabile».

Replica Giorgio Costa: «Il sindaco continua a guardarmi durante i propri interventi. Mi accusa di essere stato incapace di governare; io sono sempre a favore di qualsiasi cosa che vada a beneficio di Rapallo, ma ho il pieno diritto di contestare su alcuni punti. Io sono stato sindaco per meno della metà del tempo finora trascorso per Bagnasco, e mi fu tirato addosso di tutto; fu proprio Bagnasco, allora consigliere, a mandarmi i vigili sulla questione delle piastrelle sulla quale perdemmo un intero anno».

Il presidente Campodonico dichiara chiusa la discussione sulla pratica; non essendo stati presentati ordini del giorno in merito, non si procede ad alcuna votazione.

(Continua qui.)

Il sindaco Carlo Bagnasco

Il sindaco Carlo Bagnasco

Franco Parodi

Franco Parodi