Published On: Gio, Nov 17th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 16/11 (5 di 6): amianto

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

ODG 6: problematiche legate all’amianto a Rapallo. Armando Ezio Capurro espone le recenti vicende emerse intorno a Villa Porticciolo in seguito all'”uragano” che ne ha parzialmente scoperchiato il tetto, evidenziandone il contenuto fuori norma. L’assessore ai Lavori Pubblici Arduino Maini illustra i provvedimenti disposti dagli uffici comunali e l’iter previsto per le prossime gare relative al rifacimento. «Non vedo nulla di scandaloso in quanto accaduto», dichiara Maini: «Nel giorno dell’uragano gli uffici hanno dovuto far fronte a un gran numero di emergenze, e quindi il temporaneo “abbandono” dell’area della Villa con detriti sparsi nei dintorni può solo essere imputato a un momento di superlavoro; l’intervento si è comunque svolto con tempestività non appena possibile».

Capurro controbatte: «L’uragano è del 14 ottobre; la relazione che segnala la presenza di amianto è del 17, e la struttura resta aperta in tali condizioni per dieci giorni complessivi, col ristorante in piena attività in mezzo ai mucchi di amianto esposti all’aria. I vigili del fuoco sono intervenuti apponendo il cartello di zona interdetta solo il 24, in seguito al mio esplicito appello». Interviene Giovanni Federico Solari (M5S): «Ha ragione Maini a dire che di questo argomento si è già parlato, ma repetita iuvant, e quindi è opportuno ribadire come le attività del Porticciolo siano rimaste aperte al pubblico per più di una settimana, con famiglie, bambini e perfino matrimoni in corso, il tutto col tetto scoperchiato e infiltrazioni d’acqua dovute alle piogge. Perché non si è intervenuti subito almeno con un telo di plastica?».

Replica per la maggioranza Filippo Lasinio: «L’amianto si suddivide per legge in due categorie, “compatto” e “friabile”». Nel caso di Villa Porticciolo si tratterebbe di amianto compatto, la cui esposizione all’aria è meno pericolosa in quanto vi è meno dispersione particellare nell’ambiente circostante; anche nel caso di amianto friabile uno fra i primi interventi è solitamente volto a ripristinarne la compattezza. «L’intervento sul tetto si poteva forse fare più in fretta, ma a decidere è stata la ASL non appena presentato il piano di lavoro, non il Comune, e notoriamente i tempi della ASL non sono brevi», conclude Lasinio.

Capurro propone un ordine del giorno col quale si chiede di impegnare la giunta a mettere a disposizione del Consiglio tutti i verbali dei vigili urbani relativi alla pratica. Il comandante Patrone conferma l’esistenza di un verbale del 17 ottobre; il presidente Campodonico sottolinea il fatto che qualunque consigliere può accedere liberamente alla documentazione di cui si parla facendone richiesta, invitando quindi Capurro a ritirare l’ODG. Capurro acconsente.

Lasinio chiede quindi di anticipare la discussione sullo svincolo all’hotel Savoia, considerato che l’ing. Ottonello ha confermato che il proprio parere sul rinvio delle due pratiche precedenti non si applica a tale caso specifico. Il Consiglio approva all’unanimità.

(Continua qui.)

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