Published On: Gio, Nov 17th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 16/11 (riassunto): tutto da rifare per gli svincoli alberghieri

(Qui la versione condensata della seduta. La cronaca in dettaglio: 123456)

Serata di fuoco per il Consiglio Comunale a Rapallo, ma il risultato non cambia: ancora una volta, a fronte dei molti argomenti trattati, poco e niente è stato effettivamente risolto.

Croce della seduta la richiesta di svincolo alrberghiero che interessa le strutture di Villa Lia e dell’hotel Ambra: immediate le proteste del consigliere di opposizione Armando Ezio Capurro, il quale ha contestato la legittimità delle richieste degli albergatori a fronte della normativa regionale. Il dibattito è proseguito finché l’ing. Ottonello, responsabile tecnico della pratica, è stato costretto a cedere: c’è del vero nei dubbi di Capurro, la metratura segnalata dalle relazioni degli uffici tecnici è effettivamente incompatibile col parere positivo allo svincolo espresso dagli uffici stessi. La discussione delle due richieste è stata quindi sospesa per poter procedere a nuovi accertamenti.

Si è passati quindi a un altro punto dolente, il cantiere del marciapiede sulla via Pagana e le sue ultime traversie: i lavori sembrano infatti aver trovato un altro ostacolo nel filare di cipressi che corre lungo il lato strada di Villa Costanza, che dovranno essere abbattuti o spostati per evitare di costruire un marciapiede irregolare. In aula è scoppiata la bagarre: il sindaco Carlo Bagnasco mal digerisce critiche sui lavori pubblici, e il suo intervento è stato a dir poco feroce, una vera e propria invettiva contro i «gufi» e la «macchina del fango» dell’opposizione, a suo dire immobilista e dedita a imporre continue pressioni psicologiche sull’operato della giunta. Ricco di slogan ma senza una sola parola nel merito della pratica discussa, lo sfogo del primo cittadino non ha comunque risolto alcunché: senza che venisse presentato un singolo ordine del giorno in materia l’argomento è semplicemente decaduto una volta esaurito il consueto scambio di insulti e accuse.

Ormai più che classici anche i battibecchi fra i membri dell’opposizione e il consigliere di maggioranza Eugenio Brasey, il quale dal canto proprio sogna il giorno in cui a ogni consigliere «saranno dati in dotazione pomodori marci» da poter scagliare all’indirizzo del nemico. Se la mira dei partecipanti è pari al loro contegno in aula, viene d’istinto immaginare che a soffrirne sarebbero solo gli affreschi che dall’alto del soffitto osservano mesti le sorti del Consiglio.

Nulla di fatto anche per la discussione sull’amianto a Villa Porticciolo, altro pretesto per un rimpallo di accuse poco fruttuoso: l’opposizione contesta i lunghi tempi d’intervento delle forze di sicurezza (una decina di giorni) per ripulire e cordonare l’area in seguito all’uragano del 14 ottobre, che aveva scoperchiato il tetto della Villa esponendone le tegole fuori norma; l’Amministrazione contesta la veridicità dei tempi citati e, in ogni caso, ne demanda la responsabilità alle poco celeri tempistiche dell’ASL nel disporre gli interventi di messa in sicurezza sanitaria.

Da ultimo, niente di nuovo anche sulla richiesta di svincolo per lo storico hotel Savoia. Ancora una volta il Consiglio ha parlato di tutto fuorché dello specifico tema in esame, lanciandosi in una lunga discussione sullo stato dell’accoglienza turistica a Rapallo con le critiche dell’opposizione prontamente zittite dall’usuale sbandieramento di cifre sull’affluenza in forte crescita da parte del sindaco Bagnasco. Senza che sia stata spesa una sola parola sul caso specifico del Savoia, il Consiglio ha deliberato di rifiutarne, ancora una volta, lo svincolo.

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