Published On: Ven, Ott 27th, 2017

Rapallo, il Consiglio del 26/10 (riassunto)

(Qui il riassunto dell’intera seduta. La cronaca in dettaglio: ospedale Iospedale IIappaltigioco d’azzardo)

Seduta ancora una volta infruttuosa per il Consiglio Comunale di Rapallo, convocata in via straordinaria su richiesta dei consiglieri d’opposizione per fare il punto sul nodo ospedaliero. Infruttuosa ma, una volta tanto, con giustificazione: sul tavolo c’erano infatti perlopiù argomenti sui quali il Comune ha poca voce in capitolo, a partire dalla questione sanitaria, sulla quale la maggioranza non ha potuto far altro che esortare alla pazienza nell’attesa che le autorità regionali trovino la quadratura del cerchio per valorizzare la struttura rapallese.

Posizione che non ha soddisfatto appieno le opposizioni, ferme nel constatare come l’attuale convergenza politica – giunte di centrodestra in Comune, capoluogo e Regione – sia irripetibile in termini di capacità di realizzare i desideri della giunta Bagnasco, a maggior ragione in virtù della recente nomina del primo cittadino a futuro vicesindaco della Città Metropolitana di Genova. Nonostante ciò i risultati tardano ad arrivare, e il polo rapallese langue: nel corso della discussione è emersa, tra l’altro, la notizia del trasferimento del reparto di urologia da Sestri Levante non a Rapallo bensì a Lavagna, altro segnale di mancata convergenza fra i desideri del Comune e quelli del distretto sanitario.

La discussione si è perciò conclusa con un’ulteriore professione di fiducia da parte della giunta e con l’approvazione di un ordine del giorno per la verità non dissimile da quelli già sottoscritti in passato, coi quali l’Amministrazione si impegnava a far valere le proprie ragioni in sede regionale. Il destino della sanità rapallese rimane saldamente in mani altrui, ed è probabile che di questa faccenda non si veda la fine ancora per diversi anni.

Nulla di nuovo anche per quanto riguarda il nodo degli appalti: il Comune ha fatto sapere di non essere coinvolto in prima persona nella selezione dei nuovi futuri assegnatari per parcheggi, nettezza urbana e refezione scolastica, gare delegate alla stazione appaltante regionale in quanto troppo complesse perché gli Uffici tecnici rapallesi potessero farsene carico in un periodo di superlavoro come quello attuale, coi molti bandi relativi ai cantieri scaturiti dallo sblocco del Patto di Stabilità. L’iter regionale dovrebbe comunque essere in dirittura d’arrivo, con notizie più certe a partire da metà novembre. In corso di seduta l’assessore Maini ha espresso particolari speranze per il futuro miglioramento dell’igiene cittadina, problema che si fa sempre più pesante anche e soprattutto – ha fatto bene a ricordarlo – a causa dell’incuria e della maleducazione dei residenti stessi, spesso del tutto disinteressati a mantenere il decoro urbano e a occuparsi seriamente della raccolta differenziata. Le nuove norme, analoghe a quelle già annunciate, saranno mirate a “costringere” i privati e soprattutto negozianti e ristoratori a una maggiore attenzione.

Poco da dire invece sulla questione gioco d’azzardo, un tema rotolato di seduta in seduta nel corso degli ultimi sette mesi per finire, di fatto, in uno sbuffo di fumo. Il proponente Mele (PD) ha infatti ritirato i due ordini del giorno preparati in anticipazione della riunione al fine di raggiungere un testo più condiviso da approvare, auspicabilmente, nel corso di una seduta futura. Si è comunque raggiunto un certo consenso, almeno fra la maggioranza: per quanto frustrante e “partigiana” possa apparire la decisione del governatore regionale Toti di prorogare – di un anno, ma possibilmente a oltranza – la scadenza per l’adeguamento dei commercianti alla legge sulla ludopatia varata dalla precedente giunta, l’applicazione di norme diverse da Regione a Regione e da Comune a Comune non farebbe altro che alimentare una situazione di per sé già caotica.

Se nei casi precedenti la risposta era stata “aspettiamo la Regione”, quindi, in questo specifico frangente occorre aspettare lo Stato. Se in Italia si possa fare affidamento su risposte celeri e accorte da parte un qualsiasi Governo, questo resta da verificare.