Published On: Mar, Ago 1st, 2017

Rapallo, il Consiglio del 31/7 (riassunto)

(In questo articolo il riassunto dell’intera seduta. La cronaca in dettaglio: 12345)

Ennesima seduta dagli esiti a dir poco deludenti per il Consiglio Comunale rapallese, che si è riunito nella serata di ieri lunedì 31 luglio 2017 in quella che è difficile caratterizzare in altro modo che come una replica – e nemmeno la prima – di infinite sedute passate. Dieci i punti all’ordine del giorno, la maggior parte dei quali riguardavano questioni di bilancio da burocratizzare entro la serata per far fronte alle scadenze istituzionali di fine luglio. Come sempre, dato l’opposizione non ha i numeri per opporsi alla volontà della giunta – a maggior ragione data l’assenza del consigliere Capurro – l’approvazione dei punti era pura questione aritmetica: sarebbe stato semplice cedere il campo, votare in fretta, e passare a temi sui quali la discussione invece serviva e interessava, soprattutto ai pochi cittadini intervenuti per assistere di persona ai lavori consiliari e ancora una volta costretti a tornare a casa, sconsolati, dopo ore di dibattito sul nulla.

Ipotetico “punto caldo” della serata sarebbe stato il tema migranti, di per sé argomento “profugo” dopo mesi di traversata del deserto da una seduta all’altra senza uno straccio di discussione in merito. Per l’occasione il consigliere regionale Alessandro Puggioni (Lega Nord) e Livio Ghisi, dirigente provinciale per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, hanno anche pensato bene di irrompere nell’aula di Consiglio per presentare a favore di telecamera un foglio inneggiante al motto “Prima gli italiani”, prima di essere rimossi dalla Polizia Municipale agli ordini di un Mentore Campodonico visibilmente alterato dalla piazzata. Dell’argomento in sé – che aveva attirato nell’aula consiliare anche l’esponente del Partito Comunista dei Lavoratori Andrea Carannante, ben più rispettoso della sede istituzionale rispetto ai colleghi di destra – non si è parlato nemmeno di striscio, rimbalzandolo come di consueto alla prossima seduta.

Non che la discussione si sia soffermata granché sui temi di cui si stava ufficialmente occupando: com’è ormai routine, gli argomenti relativi al bilancio sono stati presi a pretesto per lunghi spot elettorali da ambo le parti. Uniche, sporadiche novità sono pervenute sul tema delle opere pubbliche: nei primi mesi del 2018 sarà realizzata, con finanziamento privato, la nuova passerella sul Boate, mentre al più tardi nel 2019 si procederà allo svuotamento del torrente stesso, la cui profondità alla foce è calata in modo preoccupante causando rischi di tracimazione. Stesso discorso – ma il progetto è per ora un mero desiderio dell’Amministrazione, senza tempi né fondi allocati – per quanto riguardo il necessario dragaggio del golfo, che nel tratto fra il Castello e il porto Carlo Riva è ormai talmente poco profondo da causare problemi di manovra per le imbarcazioni.

A latere – fra svariate anticipazioni, tutte già sentite, in merito a parcheggi a pagamento e raccolta differenziata dei rifiuti – nuovi spiragli sul defunto contributo per gli affitti: è probabile che entro la fine dell’anno si concretizzi un piano alternativo, con gli stessi requisiti economici per l’adesione, sotto forma di contributo per gli alimenti. Con partenza prevista intorno al mese di ottobre, la nuova iniziativa dovrebbe assumere la forma di una tessera acquisti a scalare da circa 50 € al mese, convenzionata con un supermercato locale.

Per il resto, nulla di nuovo: San Francesco, depuratore, accoglienza turistica, Red Carpet, Red Carpet e ancora Red Carpet. Di migranti e gioco d’azzardo si parlerà – se tutto va bene – fra circa un mese, e intato i primi arrivi di profughi decretati dalla Prefettura avverranno già nel corso della giornata di oggi.