Published On: Gio, Nov 10th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 9/11 (3 di 5): videolottery II

(Qui il riassunto della seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Franco Parodi interviene per chiarire alcune questioni sulla normativa vigente e passa quindi a discutere il merito della scadenza dell’1 maggio 2017, concordando sulla necessità di renderne partecipi gli esercenti e auspicando un intervento governativo con un disegno di legge sul tema, di particolare importanza. Circola intanto un secondo ODG, a firma Solari, nel quale si entra nel dettaglio della proposta di un “coprifuoco” per le macchine da gioco, dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 21:00 (festivi inclusi) con controlli specifici da parte della Polizia Municipale. Vittorio Pellerano, dal canto proprio, sostiene che il gioco d’azzardo sia già sufficientemente regolamentato dal punto di vista istituzionale, e che le lacune – soprattutto nei confronti del gioco da parte di minorenni – derivino fondamentalmente da una mancanza di sorveglianza all’interno dei locali.

Paolo Buzzi sottolinea la necessità di affrontare il problema a livello nazionale. Il primo cittadino Carlo Bagnasco, dal canto proprio, ribadisce il fatto che l’Amministrazione comunale è ben equipaggiata per gestire la situazione a livello legislativo e rassicura consiglieri e spettatori: «Nei nostri giri anche di primo mattino non abbiamo mai riscontrato ragazzini impegnati alle slot». Non manca la stoccata finale a Solari: «Se si parla di ludopatia si parla di tutto, non solo delle slot machines; azzardo è anche il gratta e vinci, il Lotto e tutti i gli altri tipi di gioco, poco appropriato quindi dirsi “obbligati” a includere le macchine perché non si vuole perdere il diritto a offrire le altre tipologie di gioco d’azzardo».

Walter Cardinali: «La normativa che scade a breve ha regolamentato in maniera competente ed esaustiva la problematica, che nel nostro paese è divenuta nel corso degli anni sempre più pervasiva e rilevante». Dello stesso parere l’assessore al Commercio Elisabetta Lai, la quale cita l’impatto nazionale del problema e il “gioco d’anticipo” di Rapallo nell’imporre limiti all’attività delle macchine e delle sale da gioco, prima di lanciarsi in una lunga disamina delle tipologie di gioco d’azzardo elettronico e dei limiti a esso imposti a norma di legge. Mauro Mele difende Solari sulla questione della presunta incompatibilità, ricordando correttamente la discussione a più riprese di argomenti in materia di urbanistica con ampia incompatibilità di gran parte del Consiglio.

Dopo un’ora di discussione sul tema il dibattito è evidentemente venuto a noia a gran parte della maggioranza, che si è dispersa fra il pubblico in sala discutendo ad alta voce di qualsiasi altra cosa, ignorando ripetutamente gli appelli del presidente Campodonico a rispettare il silenzio e a tornare ai propri banchi e arrendendosi infine solo alla minaccia di un nuovo appello per confermare la presenza del numero legale. Eugenio Brasey torna a puntare il dito contro l’incompatibilità di Solari, affermando che diversi esercizi commerciali da lui seguiti in qualità di commercialista non lamentano gli obblighi verso Lottomatica segnalati dal capogruppo M5S in quanto si servono da fornitori di macchine da gioco privati – esattamente quanto affermato da Solari; non si comprende quindi la necessità di Brasey di ripetere la medesima cosa come se fosse una rivelazione. Brasey conclude chiedendo una sospensione di 5 minuti per addivenire a un ODG unitario. Contraria l’opposizione; la votazione ha esito positivo coi voti della maggioranza, ma visto il parere negativo dei proponenti i due ODG (Capurro e Solari) Brasey rinuncia alla richiesta.

Armando Ezio Capurro espone il proprio ODG, sottolineando fra l’altro come la rimozione delle macchine interesserà anche la sala scommesse di via San Benedetto, punto più critico nel tessuto del centro cittadino. L’assessore Lai conferma che in vista della scadenza si procederà a un “censimento” delle macchine sul territorio rapallese. Solari, illustrando il proprio ODG, si lancia in una similitudine piuttosto infelice: «Criticare un politico che fa il tabaccaio perché si esprime contro una dipendenza è come attaccare un ipotetico politico possessore di una farmacia, e che si dichiara cattolico praticante, perché nella propria farmacia vende contraccettivi e altri farmaci “contrari alla vita”». La metafora – pur sfumata e sottile, sia chiaro… – non regge fino in fondo, ma l’assise consiliare, giunti a questo punto, non pare dell’umore di abboccare all’amo.

Passando alle dichiarazioni di voto, il capogruppo PD Mele esprime parere positivo; Capurro si dice invece contrario all’ODG Solari, in quanto variazioni all’orario sarebbero inutili così a ridosso di una scadenza che dovrebbe rimuovere le macchine in toto. Gli fa eco il sindaco Bagnasco: «L’ordine del giorno Solari è la formula per non fare assolutamente nulla; a pensar male a volte ci si azzecca…», chiara frecciata all’ordine del capogruppo 5 Stelle. Anche Brasey si dice contrario: «Imporre limiti di orario crea discriminazioni fra esercenti con orari di apertura diversi, così che chi chiude alle 19:00 anziché alle 21:00 avrebbe a disposizione due ore in meno per usufruire dei proventi dei macchinari». Della stessa opinione Giuseppe Candido, Walter Cardinali e Giorgio Costa, dell’idea che la scadenza sia troppo incombente per intervenire con modifiche all’orario.

Si vota sull’ODG Capurro: tutti a favore. Per l’ODG Solari: a favore solo Solari e Mele, gli altri contrari.

(Continua qui.)

La giunta

La giunta

Vittorio Pellerano

Vittorio Pellerano

Rapallo CC 9.11.16 (14)

Il sindaco Carlo Bagnasco

Il sindaco Carlo Bagnasco

Elisabetta Ricci

Elisabetta Ricci