Published On: Gio, Nov 10th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 9/11 (4 di 5): frazione Chignero

(Qui il riassunto della seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Si passa al secondo punto in discussione: le problematiche della frazione Chignero. Giovanni Federico Solari illustra la mozione denunciando le «passerelle» della maggioranza per mostrare di non aver dimenticato le zone periferiche di Rapallo, per poi rinunciare a effettuare interventi concreti. Solari cita un cantiere aperto per dissesto stradale attualmente in attività appena uno o due giorni la settimana, insieme ad altri interventi su abitazioni e opere in muratura. «Abbiamo un cantiere aperto da mesi senza uno straccio di cartellone che segnali date di inizio e fine lavori, costi e responsabili», denuncia Solari; «se un comune cittadino facesse lavori in queste condizioni interverrebbe subito la Polizia Municipale».

Il capogruppo M5S segnala poi assenze di guard-rail stradali, varie strade dissestate, interventi necessari sul piazzale della chiesa locale, problemi annosi alla cosiddetta “fossa biologica”, assenza di interscambio per il transito di mezzi di soccorso e trasporto pubblico. Prende la parola il vicesindaco e neo-assessore alle Frazioni Pier Giorgio Brigati: «Se fossi un abitante di una delle frazioni rapallesi diffiderei Solari dal rappresentarmi. Non è possibile avere l’arroganza di pensare di essere l’unico a capire qualcosa, mentre gli altri non sanno fare due più due». Brigati espone la cronistoria degli interventi – e dei non-interventi, causa mancanza di fondi prima e di progetti pronti poi – nelle periferie, criticando la frequente presenza di mozioni vaghe e «a 360 gradi» su argomenti troppo generali senza specificare alcuna problematica.

Circola intanto l’ODG a firma Solari col quale si chiede la realizzazione di alcuni interventi urgenti e una verifica delle motivazioni per le quali il Comune «risulta inadempiente alla convenzione stipulata in data 12/01/2007 relativa alla realizzazione di posti auto pubblici e privati». L’assessore ai Lavori Pubblici Arduino Maini accusa a propria volta Solari di presentare mozioni volte solo ad arrogarsi facili consensi popolari con insinuazioni «false e perfino offensive»; Solari dal canto proprio invita l’Amministrazione a sporgere querela. Maini promette di far pervenire a ciascun membro dell’opposizione l’elenco completo degli interventi e delle spese, «ben superiori ai 6.000 euro a frazione citati da Solari», e conclude: «Prendiamo nota delle richieste contenute nell’ODG di Solari, ma si tratta di promesse che il Comune non è al momento in grado di fare».

Il presidente Mentore Campodonico precisa a uso del Consiglio e degli spettatori la differenza fra “interpellanza”, che richiede specificità di argomento, e “mozione” che invece può prevedere un tema più ampio e generico (nello specifico le titolari «problematiche frazione Chignero»). Interviene Paolo Buzzi: «Non posso fare altro che ringraziare l’assessore Maini per aver preso atto di una situazione ed essersi impegnato almeno formalmente ad affrontarla. Finora c’è però stata una “vacanza” in attesa della nomina alle Frazioni del nostro vicesindaco Brigati; ora è il momento di fare qualcosa in concreto». Buzzi si dice del tutto a favore dell’intervento di qualsiasi consigliere in rappresentanza delle frazioni. Giorgio Costa chiosa sarcasticamente sulla “vaghezza” della mozione: «Chignero mi sembra un posto ben preciso, se si parla delle sue problematiche immagino che le si conoscano».

All’illustrazione dell’ODG da parte di Solari segue la dichiarazione di voto del sindaco Carlo Bagnasco, che respinge seccamente le accuse di incuria: «Arrivati a metà partita, ovvero a metà legislatura» gli interventi sulle frazioni sono molteplici, segnala il primo cittadino, e molti altri sono ancora da fare fermo restando il limite del termine dell’anno per gran parte di essi. «Rapallo non è mai stata così piena di cantieri come in questo momento», conclude Bagnasco, «dal casello autostradale fino a San Michele di Pagana».

Dopo un rapido giro di dichiarazioni di voto, l’ODG è sottoposto a votazione e finisce con l’essere bocciato coi voti favorevoli dell’opposizione e altrettanti voti contrari da parte della maggioranza, più un astenuto (ricordiamo che in caso di parità la mozione non passa).

(Continua qui.)

I banchi dell'opposizione

I banchi dell’opposizione

Il sindaco Carlo Bagnasco

Il sindaco Carlo Bagnasco

Elisabetta Lai

Elisabetta Lai

Arduino Maini

Arduino Maini

Il dibattito in corso

Il dibattito in corso