Published On: Gio, Nov 10th, 2016

Rapallo, il Consiglio del 9/11 (5 di 5): Villa e Bagni Porticciolo

(Qui il riassunto della seduta. Qui la parte precedente della cronaca in dettaglio.)

Armando Ezio Capurro riesce infine a discutere la questione balneare e nello specifico la situazione di Villa e Bagni Porticciolo e delle relative gare d’appalto, argomento a lui particolarmente caro slittato per mesi e mesi in Consiglio. Lunga e ingarbugliata la cronistoria della vicenda esposta da Capurro per diversi minuti, fatta di interventi promessi e mancati, sopralluoghi eccellenti rumoreggiati ma mai confermati, atti divini (il recente uragano che ha portato alla ribalta la questione delle tegole in amianto nel tetto della Villa) e chi più ne ha, più ne metta.

Fra le vicende ricordate da Capurro i reiterati ritardi nell’inaugurazione della stagione balneare 2016 per i Bagni Porticciolo, e le implicazioni per la legge Bolkenstein. Il consigliere chiede che sia indetta celermente la nuova gara per il 2017, onde evitare che si finisca nuovamente a metà anno fra intoppi e ricorsi. Giorgio Costa: «La cosa che mi ha colpito di più è stata la gara. Di due soggetti partecipanti uno è stato ritenuto non idoneo dal Comune; l’altro ha vinto senza concorrenza con un solo euro di rialzo e ha prontamente venduto la concessione al soggetto escluso. Mi sembra una cosa fuori dal mondo».

Interviene Giovanni Federico Solari: «Nei vari piani triennali non ho mai visto un progetto che riguardasse Villa Porticciolo; noi abbiamo una cittadina a vocazione turistica con uno stabilimento balneare di proprietà comunale e non abbiamo un solo progetto di ammodernamento». L’assessore Alessandra Ferrara fa sapere che la concessione prevede un rinnovo di 12 mesi; tale posizione è contestata da Capurro, il quale ribatte che i tempi non coincidono ed è necessario procedere a una nuova gara. L’assessore prosegue: «L’intenzione dell’Amministrazione è quella di valorizzare l’intero patrimonio immobiliare della struttura, impresa non facile. Non c’è invece intenzione di bandire una nuova gara, usufruendo dell’opzione di proroga».

Sulla questione dei gavitelli installati dal Comune, Umberto Amoretti chiarisce a Capurro il fatto che tale installazione è stata effettuata a uso del pubblico, non a uso esclusivo dei Bagni Porticciolo, e quindi non costituisce investimento pubblico a beneficio di privati. Costa torna a battere sul curioso svolgimento della gara; il sindaco Carlo Bagnasco ricorda che anche sotto lo stesso Costa si erano verificati casi di subappalto, caso che secondo Costa non è però analogo a quello in esame. Il sindaco però taglia corto: «La struttura è di forte richiamo turistico e al momento sta funzionando bene con diversi eventi; la cittadinanza è contenta e procederemo al rinnovo sia per lo stabilimento balneare che per il ristorante». Resta comunque la necessità di «fare un salto in avanti con la completa riqualificazione di Villa Porticciolo, ma si tratta di un’operazione con tempi del tutto diversi».

Torna a intervenire Solari, che indica diverse inesattezze nella relazione dell’assessore Ferrara. Nello specifico, sulla questione amianto, sopralluoghi avrebbero rilevato detriti provenienti dal tetto della Villa sparsi nell’area circostante senza che questa venisse messa in sicurezza per diversi giorni, lasciando il cancello della Villa stessa completamente aperto. Sull’amianto la messa in sicurezza dei tetti è poi prevista per legge fin dal 1992: «Con che coraggio si sanzionano i cittadini se il Comune non si attiene alle normative?», chiede Solari. L’assessore Arduino Maini ribatte che per legge la rimozione dei detriti in amianto è urgente solo nel caso in cui si verifichi la “sfarinatura” dei detriti stessi, e rassicura sul fatto che interventi immediati sono comunque stati effettuati per tamponare le parti esposte del tetto. In futuro, conclude Maini, occorrerà monitorare la copertura finché non si avranno a disposizione i fondi e le autorizzazioni da parte della Sovrintendenza per procedere al rifacimento del tetto con una nuova copertura in ardesia.

Capurro torna sul tema della quantità di eventi pubblici che gli affidatari della Villa erano contrattualmente obbligati a organizzare, tacciando il Comune di mancati controlli. Evidente il malumore della giunta e in particolare dell’assessore Elisabetta Lai, la cui versione dei fatti è chiaramente diversa. Il sindaco Bagnasco si augura che del tema «non si parli più». Giunti all’una del mattino il presidente Campodonico propone la proroga del dibattito circoscritta alla sola trattazione del punto correntemente in esame: il Consiglio approva all’unanimità.

Si pone ai voti un ordine del giorno, preparato mesi fa prima di molteplici rinvii, col quale si chiede di bandire immediatamente una nuova gara. L’ODG, reso obsoleto dalle dichiarazioni della giunta sull’imminente proroga, ha comunque il sostegno dell’opposizione, ma a nulla vale tale supporto: la proposta viene respinta con 7 voti contro e 6 a favore.

La seduta si conclude alle ore 1:04.

I banchi dell'opposizione

I banchi dell’opposizione

I banchi della maggioranza

I banchi della maggioranza

Paola Tassara

Paola Tassara

Elisabetta Lai

Elisabetta Lai

Giorgio Costa

Giorgio Costa