Published On: Sab, Feb 11th, 2017

Rapallo, il Consiglio dell’11/2 (riassunto): volti nuovi, vecchie storie

(Qui il riassunto dell’intera seduta. Qui gli approfondimenti: 1234567)

«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi», sentenziava Tancredi nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. A Rapallo, ambiente modesto, le cose cambiano un poco per volta, ma il risultato è sempre il medesimo: nuovi volti, nuovi nomi, vecchie abitudini.

La grande novità del giorno è ovviamente l’insediamento del neo-consigliere Alessandro Mazzarello, 38 anni, in sostituzione del dimissionario Paolo Buzzi. Transizione che avrebbe dovuto impegnare il Consiglio per una decina di minuti, a rigor di logica, ma che si è invece prevedibilmente dipanata per due ore e mezza: al centro del dibattito le molte dietrologie sulle dimissioni di Buzzi, in cui l’opposizione – in particolar modo Capurro e Solari – ha ravvisato il risultato di pressioni da parte della maggioranza, dal momento che l’ex consigliere non pareva intenzionato ad abbandonare l’impegno politico.

Accuse ovviamente accolte con sdegno da parte della giunta e dei consiglieri di maggioranza in toto, che si sono lanciati in una lunga sequela di invettive contro il trasformismo degli avversari, per la maggior parte variamente provenienti dal minestrone democristiano e poi transitati per varie declinazioni del centrodestra o centrosinistra, a volte altalenando fra i due.

Al termine del consueto tira e molla, esaurito il tempo a disposizione di ogni consigliere per la discussione, un Mazzarello per la verità visibilmente a disagio ha finalmente potuto prendere posto fra i banchi della maggioranza, esprimento «gioia e intensa commozione nell’entrare nella casa del Comune», sede in cui il suo stesso padre servì l’ente dal 1976 al 2007. Si insedia perciò l’ennesima “dinastia” della politica rapallese, e chi vuol raccogliere ulteriori collegamenti gattopardeschi li colga.

Il Consiglio ha poi ben pensato di battezzare il nuovo arrivato esponendolo a una greatest hits dei propri tormentoni estivi, discutendo l’ipotesi di apertura di un nuovo supermercato a San Michele di Pagana – essenzialmente uno strascico della pluridibattuta vicenda Coop, con fondamentale contrarietà di tutti i presenti ma dubbi amletici sulla possibilità di far valere la propria voce a fronte dei termini di legge in vigore – e la questione della copertura del torrente San Francesco, copia carbone della seduta dello scorso 21 dicembre.

Nessuna novità sui due temi, insomma; neppure da parte di Mazzarello, il quale avrebbe avuto la facoltà di portare al tavolo un’opinione “fresca” ma che, forse impreparato sugli argomenti in esame, forse intimidito dal clima non proprio salubre, ha preferito chiudersi in un moderato silenzio (in ciò, va detto, il suo ruolo di sostituto di Buzzi è stato ricoperto alla perfezione).

Unica vera sorpresa della seduta è stato l’intervento ferale di Capurro, scattato a orologeria come la migliore delle trappole ed evidentemente riuscito nell’intento di spiazzare la maggioranza, sulla legittimità della posizione del nuovo consigliere in qualità di rappresentante della lista “Popolari per Rapallo” legata all’allora candidatura a sindaco di Gerolamo Giudice. Il gruppo, ha fatto notare Capurro, era stato sciolto con la costituzione del nuovo gruppo “Direzione Italia” cui Buzzi, prima delle dimissioni, aveva aderito insieme allo stesso Capurro e al neo-capogruppo Elisabetta Ricci; e secondo il regolamento, a quanto pare, un gruppo non può essere ricostituito dopo il suo scioglimento.

Mazzarello non sarebbe quindi in condizione di succedere a Buzzi a capo di un gruppo che di fatto non esiste più, bensì sarebbe costretto a costituirsi membro unico di un non meglio definito gruppo misto. Occorrerà attendere in merito il pronunciamento del segretario generale Ettore Monzù, anche se c’è da aspettarsi che si riesca a trovare un modo per aggirare il problema.

Alessandro Mazzarello